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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: come funziona, requisiti, calcolo, leggi Boeri e Pd, M5S, Lega, Fi a confronto

Le misure del piano pensioni presentato dal presidente dell’Inps Boeri e proposte dei partiti politici: le differenze e cosa prevedono. Ultime notizie




Le novità e ultime notizie sulle pensioni prevedono unificazione e armonizzazione dei trattamenti previdenziali ed eliminazione delle ricongiunzioni onerose, assegno universale per gli over 55 e contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate, prepensionamenti con calcolo dell’assegno finale sulla base di contributi versati durante gli anni di lavoro, possibilità di continuare a versare contributi anche se in pensione in modo da aumentare il valore del proprio assegno finale: questi i cinque punti su cui si fonda il piano pensioni presentato dal presidente dell’Inps Boeri in settimana. Misure che sono state apprezzate dai cittadini ma non allo stesso modo da tutte le forze politiche.

Alcuni infatti hanno mosso critiche agli interventi annunciati da Boeri, innanzitutto perché ha bocciato totalmente piano come quota 100 e di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, avanzati da Damiano del Pd, ma sostenuti anche dalla Lega; in secondo luogo perché non è stato fatto alcun riferimento alla proroga del contributivo donna, deludendo le richieste di M5S e Lega.

Boeri ha chiarito, infatti, che l’uscita prima sarà possibile per tutti accettando assegni ridotti, calcolati esclusivamente sulla base al montante contributivo di ognuno accumulato nella vita lavorativa e che al momento della pensione sarà spalmato in pagamenti mensili, sia in rapporto all’età effettiva di pensionamento, sia in rapporto all’aspettativa di vita. I contributi vengono così spalmati su un numero maggiore di mensilità e il risultato sarà assegno pensionistico più basso, che si alza invece per chi va in pensione dopo.

Tra le altre misure previste, la possibilità di “offrire nuove opportunità di versare e farsi versare contributi, che poi diventeranno un supplemento alla pensione, per chi sta già percependo un trattamento previdenziale”, l’unificazione dei contributi versati in gestioni differenti, compresa la gestione separata, senza dover pagare oneri aggiuntivi e l’eliminazione delle ricongiunzioni onerose, l’armonizzazione dei trattamenti previdenziali senza distinzioni per categorie di lavoratori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il