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Fallimento Grecia, crisi: ultime notizie, novità, diretta oggi lunedì. Previsioni, risultati, decisioni ufficiali, Tsipras, Ue,Bce

Il futuro della Grecia nell'Unione europea sarà noto nella giornata di domani. Trapela ottimismo sull'intesa negli ambienti istituzionali.




In scadenza l'ultimatum fissato dall'eurogruppo per raggiungere un accordo con Atene. Domani domenica 10 luglio 2015 sarà presa una decisione in merito alla permanenza della Grecia nell'eurozona. Stando alle previsione e all'umore che filtra in ambienti istituzionali, sarà raggiuno un accordo sui due punti centrali della questione: la ristrutturazione del debito da una parte, le riforme e il risanamento di bilancio dall'altra. A ogni modo, seguiremo da vicino la vicenda proponendo aggiornamenti, proiezioni e risultati con la nostra diretta testuale.

Tra gli impegni immediati che Tsipras si è impegnato a prendere c'è l'abolizione delle baby pensioni. In Grecia c'è un lungo elenco di quasi 600 lavori considerati usuranti per i quali è possibile ritirarsi a 50 anni. Sulla questione della riforma fiscale contro l'evasione, la promessa contenuta nella lettera di Tsipras è considerata generica. La scarsa capacità di Atene di farsi pagare le tasse è uno dei principali problemi: l'evasione è stimata in 76 miliardi di euro. Uno dei nodi da sciogliere è quello dell'Iva. Bruxelles vorrebbe l'innalzamento dell'aliquota al 23%. Atenechiede che su alberghi e ristoranti resti al 13%. Tsipras vuole anche mantenere lo sconto del 30% riconosciuto alle isole.

Da parte sua, il Fondo monetario internazionale si dichiara impegnato a cercare una soluzione per la crisi della Grecia ed pronto ad aiutare se Atene lo chiederà. Ma non può fare favoritismi. Il messaggio di Christine Lagarde è chiaro: il Fondo tira dritto per la sua strada: "Abbiamo delle regole da seguire, che non possono essere infrante. Dobbiamo essere imparziali". Il direttore generale dell'istituto di Washington sottolinea che la situazione della Grecia è "grave" e richiede risposte urgenti. Atene è già in arretrato con l'Fmi, non avendo rimborsato l'ultima tranche di aiuti: in base alle norme vigenti, il Fondo non può quindi concedere aiuti fino a quando Atene non avrà risanato la sua posizione. La Grecia rischia di fare default anche verso la Bance centrale europea se non rimborserà la rata da 3,5 miliardi di euro il 20 luglio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il