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Ultime notizie pensioni anticipate: obiettivo con effetti impotanti dividere assistenza e previdenza di Renzi,Boeri,Gutgeld,Padoan

Un primo importante passo lungo il percorso di cambiamento delle pensioni in Italia è la separazione tra previdenza e assistenza.




La chiave per cambiare le pensioni in Italia passa dalla separazione di previdenza e assistenza. Si tratta di un territorio già indicato, ma mai realmente esplorato dai governi precedenti. A rendere evidente la necessità di un intervento sono novità e ultime notizie, secondo cui l'Inps eroga ogni mese 21 milioni di prestazioni a 15,5 milioni di pensionati per una spesa lorda complessiva di 269,5 miliardi di euro. Oltre il 90% della spesa pensionistica è di natura previdenziale mentre il 9,3% è spesa assistenziale. Per i dipendenti privati l'istituto di previdenza ha registrato un calo degli assegni del 9,4% per le pensioni anticipate e del 6,8% dei trattamenti di vecchiaia sul 2013.

Tra le nuove pensioni liquidate gli importi medi più elevati si registrano tra i magistrati con 9.573 euro lordi mensili (solo 247 nuovi trattamenti), seguiti dai comparti Università, con 3.565 euro (2.550 nuove liquidazioni) e Forze Armate, con 3.170 euro medi mensili (3.964 nuove erogazioni). Sarà verosimilmente la linea che vorranno seguire il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan nella definizione di un ampio decreto previdenza che includa aiuti a chi si trova in condizioni di indigenza e una rilettura del sistema di agevolazione e detrazioni, nell'ambito di una politica di taglio alla spesa pubblica, ora nelle mani del commissario straordinario Yoram Gutgeld.

Si tratta in qualche modo di un percorso immaginato dallo stesso Tito Boeri, presidente dell'Inps. Nella presentazione del suo piano di revisione delle norme sulla previdenza, ha parlato di flessibilità sostenibile: "Posto che le pensioni siano sufficienti a garantire una vita dignitosa, senza comportare l'intervento dell'assistenza sociale", la flessibilità secondo le regole del contributivo "non grava sulle generazioni future, in quanto non porta ad aumentare il debito pensionistico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il