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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: uno dei due interventi necessari più importanti sempre poco preso in considerazione

Prepensionamenti e necessità di aumentare le pensioni minime: le novità pensioni più urgenti e prospettive. Le ultime notizie




Da due anni ormai si continua a discutere di questione previdenziale, tutto è ancora in ballo, nulla di concreto è stato fatto e le novità e ultime notizie confermano che i due principali interventi fondamentali, nonostante dibattiti e proposte, sono ancora in alto mare. Stiamo parlando (primo intervento) della necessità di anticipare l’età pensionabile e (secondo intervento) dell’urgenza di aumentare le pensioni minime. Ci sono, infatti, come emerge dagli stessi dati Inps milioni di pensionati che vivono con meno di mille euro al mese, ed anche chi vive con meno di 500 euro al mese, contro pochissimi privilegiati che, invece, percepiscono pensioni stratosferiche.  

E proprio per questo, il presidente dell’Inps, nel suo piano pensioni presentato in settimana alla Camera, ha deciso di tassare le pensioni alte in parte risultato del vecchio sistema contributivo, una volta sola come con il contributo di solidarietà; ma anche di introdurre l’assegno universale per gli over 55 che perdono il lavoro e, se in futuro dovesse attestarsi una ripresa economica costante e un aumento del Pil, allargarlo eventualmente a chi percepisce pensioni più basse.

Si tratta di un tema, diciamo, nuovo quello dell’aumento delle pensioni minime, che non viene effettivamente toccato dal primo governo Berlusconi. L’idea non è quello di sostenere tutte le pensioni, ma quelle che non consentono ai pensionati di vivere dignitosamente ed è un obiettivo che sarebbe perseguibile anche attraverso quel taglio di spese e sprechi, come annunciato da premier Renzi e commissario per la spending review Gutgeld ed ex commissario Cottarelli.

Insieme alla necessità di prepensionamenti che tengono ormai banco da due anni, Boeri, dunque, è tornato a mettere al centro dell’attenzione l’uomo, la persona, pensando alla necessità della sicurezza per un futuro post lavorativo e allo stesso scopo parla di salario minimo per i dipendenti, in primo luogo per sostenere l’occupazione, e poi perché in questi ultimi periodi i salari sono drasticamente diminuiti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il