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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: leggi attese da Tesoro, Ministero Lavoro, Governo, Ue e INPS

Novità pensioni attese tra leggi e modifiche di governo, tecnici del Tesoro, Inps e Ue: diverse le posizioni e le proposte. Cosa fare? Le novità




E’ da tempo ormai, forse anche troppo, che si discute della necessità di intervenire sull’attuale legge pensionistica con modifiche che possano cambiare soprattutto i requisiti di accesso alla pensione finale, diventati troppo rigidi con l’attuale riforma. Le novità e ultime notizie confermano che i tecnici del Tesoro, pur contrari a interventi pensionistici in quanto ritengono che la legge attuale sia l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria all’Italia in crisi, sono a lavoro da molto per capire quali modifiche applicare senza influire sui conti pubblici, ma non riescono a trovare la quadra.

L’idea principale sarebbe quella, condivisa da tutti, premier Renzi compreso, di partire da interventi negativi e tagli a baby pensioni, pensioni di invalidità, cumulo, reversibilità, guerra, annunciate dallo stesso Renzi e condivise da commissario per la spending review Gutgeld, ex commissario Cottarelli e presidente dell’Inps Boeri, che consentirebbero di ricavare nuove risorse economiche per successivi ulteriori interventi sulle pensioni. Ma non è sicuro che questi tagli siano il nuovo punto di partenza di una riforma delle pensioni. L’altra idea, che in questi giorni sta prendendo sempre più piede, è quella di ripartire da zero innanzitutto dividendo spesa previdenziale da spesa prettamente assistenziale, cancellando anche agevolazioni fiscali e detrazioni alle famiglie, come del resto già annunciato settimane fa dai tecnici della spending review.

Sul fronte invece della necessità di rendere più flessibile l’accesso al lavoro è il ministro del Lavoro Poletti, che pensa a meccanismi come staffetta generazionale, quota 100, assegno universale limitato, come la Naspi, solo per chi vuol trovare lavoro. Sono diverse, dunque, le posizioni sulle pensioni, ma considerando che molte leggi sono diretto risultato di idee e imposizioni dell’Ue, se in Grecia viene confermato l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni, sarà decisamente difficile che in Italia venga approvato l’abbassamento dell’età per andare in pensione. La speranza è che la stessa Ue, pur perseguendo obiettivi di salvezza, possa dimostrarsi aperta ad eventuali modifiche, il che a molti sembra piuttosto difficile.

Mentre il governo è in stallo e attende esiti e sviluppi di Grecia e Ue, a portare avanti le novità pensioni in Italia ci pensa il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che dopo aver dato il via all’operazione trasparenza prima e alla busta arancione poi, ha presentato il suo nuovo progetto di intervento sulle pensioni, condiviso da tutti i dirigenti Inps, e che si basa essenzialmente su cinque punti: assegno universale per gli over 55 e contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate; possibilità di prepensionamento con calcolo pensionistico unicamente basato sugli effettivi contributi versati dai lavoratori durante la loro vita professionale; unificazione e armonizzazione dei trattamenti pensionistici, eliminando distinzioni di trattamento tra le diverse categorie di lavorati e cancellando le ricongiunzioni onerose; e possibilità di continuare a versare contributi anche una volta in pensione, per aumentare il valore del proprio assegno finale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il