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Android M versione 2 con Android 5.1,5.1.1,5: uscita e compatribilità Samsung Galaxy S4,S6,S5,Htc,Nexus 5,4.Novità e miglioramenti

Bastano pochi passaggi per installare il primo aggiornamento della developer preview di Android M. A proposito, quale sarà la reale denominazione del software?




A grandi passi verso il rilascio della versione definitiva di Android M, attesa solo per il prossimo autunno. Google ha infatti aggiornato la developer preview del prossimo software per smartphone e tablet alla release preview 2. Ci sono due possibilità per installare per procedere con l'installazione: attendere la notifica della disponibilità ed effettuare il download via OTA (Over-the-Air), direttamente dal dispositivo su cui è già presente la preview 1, o scaricare le relative factory image. Fino a questo momento la multinazionale di Mountain View le ha messe a disposizione per Nexus 5, Nexus 6, Nexus 9 e Nexus Player. A seguire saranno coinvolti i vari Samsung Galaxy S6, Samsung Galaxy S5, Samsung Galaxy S4, HTC One M9, HTC One M8, LG G4, LG G3.

Le modifiche coinvolgono i permessi per la memoria esterna, Wi-FI e Bluetooth, alcune correzioni di bug e l'aggiornamento di API. Per eseguire questa operazione bastano i pochi passaggi suggeriti dal sito TuttoAndroid, ricordando come si tratti di una procedura consigliata solo per utenti esperti e solo dopo aver eseguito il backup dei dati. Ebbene, scaricato il file dal sito developer.android.com, basta estrarre i file tgz e tar, spostarli nella cartella platform tool del percorso Android-SDK, collegare il proprio terminale in fastboot e dare il via all'installazione con un doppio click su flash all.

Ci sono poi molte incertezze sulla reale denominazione di Android M. Se in una prima fase è stato data per scontata la progressività numerica ovvero Android 6.0, adesso sembra che alla nuova versione del software possa essere dato il nome di Android 5.2. Alla base di questa supposizione ci sono una constatazione e una piccola traccia. La prima è il carico di novità, considerato piuttosto limitato, che il prossimo sistema operativo di casa Google porta con sé. La traccia è invece l'orario impostato alle 5.20 nella modalità demo presente in Android M Developer Preview 2. Si tratta solo di una coincidenza o di un segnale nascosto della multinazionale di Mountain View?

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il