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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia, uomini ultime notizie Governo Renzi: novità questa settimana

Cosa è cambiato in questa settimana per le pensioni e le prospettive per le prossime settimane e i prossimi mesi: le novità e ultime notizie




Nuovo ingorgo di leggi in Parlamento per questo mese di luglio che precede la pausa estiva esattamente come già accaduto l’anno scorso: nonostante il premier Renzi voglia accelerare sull’approvazione di riforme, come quella della Pubblica amministrazione, che serviranno a determinare le eventuali risorse economiche disponibili per ulteriori manovre, le novità e ultime notizie riportano solo una situazione di grande confusione. E questa situazione contribuisce a rallentare anche i lavori sull’attuale legge pensionistica, anche se non è questo l’unico ostacolo.

La situazione finanziaria interna del nostro Paese, infatti, non è per niente positiva e questo restringe le possibilità di intervento, senza considerare che i massimi organismi europei, da Ue a Ocse, Fmi, Bce e Corte dei Conti hanno ribadito la loro contrarietà a interventi sull’attuale legge pensionistica. Freni a modifiche anche dalle situazioni estere: dalla crisi greca al rischio della bolla cinese, crescono i timori di influenza sui mercati globali e di rischi contagi, nonostante più volte si sia detto che il possibile fallimento della Grecia non avrebbe conseguenze per il nostro Paese. Ma non è poi così vero.

Si lavora per un accordo tra Ue e governo greco e nel caso in cui (anche se sarà difficile) non si troverà, l’Italia si ritroverebbe con un buco di circa 50-60 miliardi di euro, che è la somma prestata al Paese per evitarne il default. E se così fosse è chiaro che i margini di intervento sarebbero decisamente ridotti. In caso contrario, la Grecia potrebbe, seppur gradualmente, restituire all’Italia quanto prestato andando a rimpinguare le risorse economiche utili per definire nuove riforme, a partire dalle pensioni. In tanti hanno rimandato possibili interventi alla prossima Manovra Finanziaria di ottobre ma molto dipenderà, appunto, dall’andamento dell’economia, altrimenti tutto potrebbe ancora slittare al prossimo 2016.

E si ripeterebbe esattamente quanto accaduto l’anno scorso quando prima dell’estate erano state annunciate novità pensioni nella Finanziaria di fine anno che però non ha previsto alcun intervento previdenziale. Al momento, ad essersi mosse in maniera concreta sono solo le singole regioni che in piena autonomia hanno approvato le loro modifiche alle pensioni. L’ultima novità è l’approvazione dell’assegno universale in Friuli Venezia Giulia, voluto dalla governatrice Serracchiani, misura che la stessa governatrice ha intenzione di far approvare a livello nazionale.
 
E’ stato intanto presentato in settimana il nuovo piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri che si basa su cinque i punti: prepensionamento per tutti con calcolo dell’assegno finale basato esclusivamente sul calcolo dei contributi versati; armonizzazione e unificazione dei trattamenti pensionistici, senza distinzioni di categorie di lavoratori e cancellazione delle ricongiunzioni onerose; via libera all’assegno universale per gli over 55 e contributo di solidarietà per le pensioni più alte; e possibilità di continuare a versare contributi anche una volta in pensione.

Un piano che ha presentato linee guida piuttosto generiche nell’attesa di prossimi incontri con premier Renzi, ministro del Lavoro Poletti e ministro dell’Economia Padoan per la definizione di ulteriori dettagli che interesseranno essenzialmente modalità e calcolo di erogazione dell’assegno universale, prelievo di solidarietà e soglie di ricalcolo contributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il