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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma quota 100, part time, staffetta, mini pensione della settimana

Prepensionamenti con quota 100, staffetta generazionale e mini pensione bocciati, via libera all’assegno universale per gli over 55 e uscite prima con contributivo: le novità




Mentre la Grecia porta l’età pensionabile a 67 anni e abolisce il contributo di solidarietà, tra le misure rientranti nel nuovo pacchetto di riforma del premier Tsipras, in Italia l’obiettivo da oltre un anno di governo Renzi è abbassare l’età pensionabile, rendere più flessibile per tutti l’uscita dal lavoro e sostenere coloro che vivono in condizioni di povertà. Tra le novità e ultime notizie, infatti, la possibile introduzione del contributivo di solidarietà sulle pensioni più alte che dovrebbe andare a finanziare proprio l’erogazione dell’assegno universale per gli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione perché ben lontani dai requisiti necessari.

Queste sono alcune delle misure presentate nel nuovo progetto pensioni del presidente dell’Inps che non contempla invece quota 100, piano Damiano-Baretta per andare in pensione prima, staffetta generazionale. Già lo scorso giugno Boeri aveva chiaramente detto che piani di uscita a quota 100 o con 62 anni di età 35 anni di contributi e penalizzazioni sarebbero stati troppo costosi al momento, richiedendo ben 10,6 miliardi il primo e 8,5 miliardi il secondo, cifre di cui il governo non dispone.

Bocciato anche il sistema di mini pensione, da molti considerato invece una buona soluzione.  Questo sistema avrebbe previsto, come nelle intenzioni di tutti sin dall’inizio a partire dal ministro del Lavoro Poletti, la possibilità per i lavoratori prossimi alla pensione di uscire qualche anno prima, due o tre, ricevendo un prestito che, una volta maturati i normali requisiti pensionistici richiesti, avrebbe dovuto essere restituito, quindi poco costoso, considerando che le iniziali risorse necessarie sarebbero state poi restituite dal lavoratore stesso.

Non è stata una sorpresa sapere ufficialmente che la possibilità di prepensionamento sarebbe possibile solo accettando una pensione ridotta, cioè calcolata esclusivamente sui contributi versati nel corso della propria attività lavorativa. Nulla neppure sulla proroga del contributivo donna che invece in tanti si aspettavano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il