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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma quota 100, contributivo, assegno universale da Ministero Lavoro, Governo, Mef, Boeri

Novità pensioni ancora vaghe e confuse nell’attesa di leggi definite da governo e Ministeri di Economia e Lavoro: cosa potrebbe cambiare e ultime notizie




Prepensionamenti con quota 100, mini pensione, staffetta generazionale e part time ma anche assegno universale per tutti: ancora protagoniste del dibattito previdenziale le modifiche ai requisiti dell’attuale legge pensionistica e misure a sostegno della povertà. Tante le proposte, diverse le posizioni di forze politiche e sociali e le novità e ultime notizie continuano ad essere ancora confuse ma anche piuttosto vaghe. Nulla di concreto si prospetta ancora per il momento. E si attendono nuove leggi, che dovrebbero essere compromesso tra Ministeri di Economia e Lavoro e intenzioni del governo.

I tecnici del Tesoro, da sempre non favorevoli a modifiche dell’attuale legge pensionistica, ma consapevoli della necessità di intervenire, seppur in maniera minima, lavorano trovare una quadra nella gestione dei conti pubblici ma a quanto pare senza successo. L’intenzione, come suggerito dallo stesso premier Renzi, sarebbe quella di una spending review sulle pensioni stesse, con separazione di spesa assistenziale da spesa prettamente previdenziale, e di interventi negativi su baby pensioni, pensioni di invalidità, cumulo, reversibilità, guerra, condivisi anche da commissario per la spending review Gutgeld ed ex commissario Cottarelli, per raccumulare nuove risorse economiche e definire ulteriori interventi sulle pensioni ma positivi.

Si lavora poi per garantire una pensione flessibile per tutti e il ministro del Lavoro Poletti ha più volte confermato il lavoro del governo in tal senso. Lui si pone come grande sostenitore della mini pensione, da lui stesso presentata l’anno scorso, ma anche di quota 100 e della staffetta generazionale e del part time. Meno convito della quota 100 Renzi che però sembra sostenere la staffetta generazionale, anche in prospettiva della riforma della P.A. che prevede un nuovo emendamento in tal senso e che se approvato verrebbe esteso non solo ai dipendenti pubblici ma anche ai privati, per evitare discriminazioni.

Mentre governo, ministeri di Economia e Lavoro sono a lavoro ancora per la definizione di possibili interventi concreti sulle pensioni, chi prosegue sulla strada di effettive novità è l’Inp, che dopo aver dato il via all’operazione trasparenza e alla busta arancione, ha presentato il nuovo piano pensioni, che si basa essenzialmente su cinque punti: assegno universale per gli over 55 e contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate; possibilità di prepensionamento con calcolo pensionistico unicamente basato sugli effettivi contributi versati dai lavoratori durante la loro vita professionale; unificazione e armonizzazione dei trattamenti pensionistici, eliminando distinzioni di trattamento tra le diverse categorie di lavorati e cancellando le ricongiunzioni onerose; e possibilità di continuare a versare contributi anche una volta in pensione, per aumentare il proprio assegno finale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il