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Pensioni indicazioni settimana positive, negative, riforma scuola, indulto, quota 96, riforma polizia PA: novità oggi martedì

Le novità del governo Renzi ad oggi martedì 14 luglio tra novità pensioni e questione carceraria pronta nuovamente a bloccarsi per la pausa estiva. E’ intanto diventata legge la riforma della Scuola. Le ultime notizie




La riforma della Scuola è legge e sono state confermate le 100mila assunzioni a partire dal prossimo mese di settembre. Il presidente dell’Inps Boeri ha presentato in settimana il suo piano pensioni, mentre tutto ancora rimandato per i quota 96 della scuola e novità previste per le Forze di Polizia. Sono diverse le novità del governo Renzi ad oggi, vediamo quali sono martedì 14 Luglio 2015

Pensioni: Manca meno di un mese ormai alla pausa estiva e il premier Renzi perché si acceleri sull’approvazione di alcune riforme, a partire da quella della P.A. Alcune, infatti, saranno importanti per capire se e quante risorse economiche saranno ancora disponibili dopo la messa a punto di interventi necessari per vedere se ci saranno margini di manovra per le pensioni nella prossima Finanziaria di ottobre. Al momento sembra difficile, considerando difficoltà finanziaria interna del Paese e situazioni estere, da crisi greca alla bolla cinese, senza dimenticare le posizioni di Ue, Fmi e altri organismi europei che ancora bloccano interventi sulle pensioni in Italia. Mentre l’obiettivo resta quella di riformare l’attuale legge pensionistica, rendendola più ‘morbida’, è stata approvata senza problemi la nuova legge sul prelievo forzoso, che permette alle banche in crisi finanziaria di prelevare direttamente e senza autorizzazione dai  conti dei propri clienti, misura che colpirebbe anche i risparmi dei pensionati dopo il lavoro di una vita. Intanto, in settimana, il presidente dell’Inps Boeri ha presentato il suo nuovo piano pensioni basato essenzialmente su cinque punti, dalla possibilità di andare in pensione prima con calcolo pensionistico basato esclusivamente sul calcolo dei contributi versati; armonizzazione e unificazione dei trattamenti pensionistici, senza distinzioni di categorie di lavoratori e cancellazione delle ricongiunzioni onerose; via libera all’assegno universale per gli over 55 e contributo di solidarietà per le pensioni più alte; e possibilità di continuare a versare contributi anche una volta in pensione. E’ stato un piano presentato nelle sue linee guida generali e i cui dettagli si attendono dopo i prossimi incontri che Boeri ha in programma con premier Renzi, ministro del Lavoro Poletti e ministro dell’Economia Padoan.

Riforma Polizia Pubblica Amministrazione: Novità per quanto riguarda gli ordinamenti delle Forze di Polizia nella riforma della P.A.: l'emendamento depositato dal Relatore, Giorgio Pagliari (Pd), e approvato ieri dalla Commissione Affari Costituzionali, prevede ‘la revisione della disciplina in materia di reclutamento, di stato giuridico e di progressione in carriera del personale delle forze di polizia di cui all'articolo 16 della legge 1 aprile 1981, n. 121, tenendo conto del merito e delle professionalità, nell'ottica della semplificazione delle relative procedure’.  Si potrà, dunque, procede all’eventuale unificazione, soppressione ovvero istituzione di ruoli, gradi e qualifiche e la rideterminazione delle relative dotazioni organiche, comprese quelle complessive di ciascuna forza di polizia, in ragione delle esigenze di funzionalità e della consistenza effettiva alla data di entrata in vigore della legge. Restano ferme le facoltà assunzionali previste alla medesima data, nonché assicurando il mantenimento della sostanziale equiordinazione del personale delle forze di polizia e dei connessi trattamenti economici. Confermata anche la possibilità di soppressione del Corpo Forestale dello Stato.

Quota 96: Ancora rimandata la discussione per soluzioni adeguate per il pensionamento definitivo dei quota 96 della scuola. Nonostante gli emendamenti presentati al Ddl della Buona Scuola di Renzi, nulla è stato detto in merito. La riforma della Scuola è stata approvata senza alcun riferimento al caso dei quota 96 della scuola e nulla per loro figura nemmeno nella riforma della P.A., segno che i 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, che hanno già maturato tre anni fa ormai i requisiti pensionistici per lasciare il lavoro, dovranno ancora aspettare per capire quale sarà il loro futuro e dal primo settembre saranno costretti a tornare ancora in cattedra. A bloccare nuovamente tutto la mancanza di risorse economiche necessarie a definire il loro congedo. Monta la protesta.

Indulto e amnistia: Continua in Parlamento l’esame dei ddl sulle misure di indulto e amnistia ma tutto si fermerà di nuovo per la pausa estiva per poi riprendere a settembre. Continua ad essere anche diviso il mondo politico sulle misure di clemenza, mentre il ministro della Giustizia Orlando continua a ribadire che l’emergenza del sovraffollamento carcerario si è notevolmente ridotta, nonostante i dati riportaino tutt’altro. E ha anche espresso soddisfazione per il lavoro fatto “perché credo sia a portata di mano la realizzazione dei 12 punti sulla riforma della giustizia che un anno fa avevamo presentato”, presentando i risultati raggiunti nell’ultimo anno con la riforma del sistema giustizia. In particolare, sulla situazione delle carceri ha comunicato i seguenti numeri: a fine 2013 i detenuti presenti nelle carceri erano 62.536 con una capienza di 47.709 a giugno 2015 sono 52.706 con una capienza di 49.427, ma comunque oltre il limite fissato.

Riforma Scuola: Approvata ufficialmente la nuova riforma della Scuola che ora è legge. Tra le misure approvate, confermate le oltre 100mila assunzioni ma a settembre toccheranno solo ai professori che andranno a coprire i posti disponibili e vacanti, mentre tutti gli altri saranno assunti nel corso dell’anno con decorrenza giuridica dal primo settembre 2015, ma con decorrenza economica dall’effettiva presa di servizio. Per il prossimo anno scolastico varranno le vecchie regole. Dal 2016 le nomine nelle scuole avverranno per chiamata dei dirigenti e nei prossimi anni si diventerà insegnanti di ruolo solo attraverso i concorsi che verranno banditi su base regionale. Entro il mese di ottobre che precede ogni triennio, i collegi dei docenti elaboreranno il Piano triennale dell’autonomia, sulla base degli indirizzi delineati dal dirigente scolastico. I presidi e i super-poteri I dirigenti avranno il potere di valutare i neo immessi in ruolo insieme con il Comitato di valutazione, di premiare i docenti migliori sulla base di criteri decisi sempre dal Comitato di valutazione. Saranno sempre i presidi, a partire dal prossimo 2016, a scegliere i docenti da assumere dagli albi territoriali ma sulla base delle esigenze definite nel Piano triennale dell’offerta formativa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il