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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: part time e contributivo donna sembra avvicinarsi approvazione importante

Staffetta generazione e part time e proroga del contributivo donna probabilmente in dirittura d’arrivo: le novità e ultime notizie su queste due eventuali modifiche all’attuale legge pensionistica




Staffetta generazione e part time e proroga del contributivo donna probabilmente in dirittura d’arrivo: le novità e ultime notizie su queste due eventuali modifiche all’attuale legge pensionistica sembrano confermare intenzioni positive del governo e dell’Inps. Forse, dopo tanto discutere è arrivato il momento di agire concretamente per fornire risposte soddisfacenti ai cittadini che da tempo aspettano novità previdenziali, anche se sembra piuttosto inaspettato che in una situazione di difficoltà come quella che l’Italia sta attraversando, sia per quanto riguarda i tantissimi appuntamenti in agenda che stanno creando ingorgo in Parlamento, sia di crisi finanziaria, possano essere approvate entrambe le proposte.

Se, però, così fosse si tratterebbe di una svolta davvero importante, probabile preludio a ulteriori interventi pensionistici volti a modificare l’attuale legge nella direzione richiesta da cittadini interessati stesse, forze politiche e sociali. La svolta più significativa sarebbe l’approvazione della staffetta generazionale: nonostante il presidente dell’Inps Boeri durante la presentazione del suo piano pensioni abbia bocciato questo sistema, l'emendamento contenuto nella Delega sulla P.A. è stato approvato in Commissione Affari Costituzionali.

Il disegno di legge delega di riforma della P.A., già approvata in Senato, permette ai dipendenti pubblici cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale di scegliere, su base volontaria, il passaggio da lavoro full-time a impiego part-time, il che comporterebbe una riduzione dell’orario di lavoro con conseguente riduzione del salario e nuove possibilità di lavoro per i più giovani, al fine di svecchiare il comparto della P.A. e tornare a spingere l’occupazione giovanile. L’emendamento approvato, però, è quello che prevede che siano i lavoratori che passano al part time a pagarsi i contributi per gli anni restanti alla pensione.

Il dipendente pubblico dovrà integrare in piena autonomia i contributi mancanti tramite il riscatto o la prosecuzione volontaria così come fanno del resto i lavoratori del settore privato. Al pari della staffetta generazione, nuove aperture anche alla proroga del contributivo donna: il presidente Boeri stesso aveva aperto qualche giorno fa a questa possibilità e ne sarebbe favorevole anche il premier Renzi, la deputata della Pd Gnecchi auspica una rapida soluzione di questa questione, considerando anche che per settembre-ottobre è attesa la sentenza alla class action avviata. Se il regime fosse confermato, le donne lavoratici potrebbe continuare ad andare in pensione a 57 anni, 58 per le autonome, con almeno 35 anni di contributi ma accettando di calcolare la pensione finale soltanto con sistema contributivo, cioè ricevendo un assegno ridotto rispetto a quanto avrebbero ricevuto con il più vantaggioso retributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il