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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma in manovra finanziaria minima con cambio Ministri e revisioni Commissioni Parlamento

Ci si prepara ad un nuovo rimpasto di governo che vedrà cambiare non solo ministri ma anche i presidenti delle varie Commissioni: quali possibili modifiche pensioni? Le novità e ultime notizie




E' in vista un nuovo rimpasto di governo che vedrà cambiare non solo ministri ma anche i presidenti delle Commissioni parlamentari e di Bilancio, Finanza e Affari Costituzionali. Si tratta di un avvicendamento che è interessante da seguire per capire quale potrà essere l’eventuale futuro delle pensioni, in base agli orientamenti di ognuno. Le novità e ultime notizie confermano che a partire dal 21 luglio arriveranno le nuove nomine con Gaetano Quagliariello che giurerà come nuovo ministro per gli Affari regionali. Al posto di Lapo Pistelli come viceministro degli Esteri sarà nominato Enzo Amendola, attuale responsabile esteri del Pd; al posto di Claudio De Vincenti come ministro dello Sviluppo sarà nominato Cesare Damiano.

Presidente della Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio Francesco Paolo Sisto potrebbe essere sostituito on Emanuele Fiano; alla Difesa al posto di Elio Vito in ballottaggio Gian Piero Scanu e Daniele Marantelli; alla Commissione Finanze il dubbio è tra Marco Causi e Andrea Martella; alla Commissione Cultura potrebbe arrivare Flavia Piccoli Nardelli. Importante sarà la nuova nomina alla Commissione Bilancio di Camera e Senato: a palazzo Madama potrebbe arrivare il renziano Giorgio Santini, ma si parla anche di Linda Lanzillotta; a Montecitorio, invece,  la partita è ancora tutta da giocare.

Il premier Renzi, dunque, punta a rinnovare e rafforzare la sua squadra di governo in vista della prossima Manovra Finanziaria e per la definizione,difficile ma non impossibile, di eventuali novità pensioni. E’ vero, mancano le risorse economiche per agire, ma è anche vero che in questi ultimi giorni si rafforzano anche le possibilità di modifiche, soprattutto per quanto riguarda staffetta generazione e part time e proroga del contributivo donna che potrebbero rappresentare una svolta davvero importante, a partire dall’approvazione della staffetta generazionale.

L'emendamento contenuto nella Delega sulla P.A. è stato approvato in Commissione Affari Costituzionali e prevede che i dipendenti pubblici cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale possano optare, su base volontaria, per il passaggio da lavoro full-time a impiego part-time, il che comporterebbe una riduzione dell’orario di lavoro con conseguente riduzione del salario ma dovrebbero continuare a pagarsi autonomamente i contributi per gli anni restanti alla pensione, così come fanno lavoratori del settore privato.

Aperture anche per la proroga del contributivo donna: il presidente Boeri stesso aveva aperto qualche giorno fa a questa possibilità, ne sarebbe favorevole anche il premier Renzi, e la deputata della Pd Gnecchi auspica una rapida soluzione di questa questione, considerando anche che per settembre-ottobre è attesa la sentenza alla class action avviata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il