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Virus blocca computer e pc e non funziona più: non si entra in documenti per Cryptolocker Luglio. Soluzioni, cosa fare

Una nuova ondata di virus sta infettando i computer italiani. Si introducono nel computer attraverso messaggi di posta elettronica.




Torna lo spettro di Cryptolocker, il virus che si insidia nel proprio computer e ne consentono lo sblocco solo dietro pagamento in bitcoin. Non si tratta di una novità, poiché solo alcuni mesi fa sono state migliaia le segnalazioni, ma in questi giorni i casi si stanno moltiplicando a ritmo quotidiano. D'altronde il modo in cui cercano di intrufolarsi è tra i più subdoli. Vengono infatti camuffate le mail di alcuni tra i servizi più popolari, come quelli delle poste italiane, delle banche, dei fornitori di energia elettrica, acqua, gas, dei corrieri o dei gestori del servizio telefonico, con l'invito ad aprire l'allegato perché contenente i dati sulla fattura, sulla spedizione o su un bonifico effettuato.

Naturalmente è una truffa e una volta aperto il file, il danno è fatto. Il virus cripta i file contenuti nel computer, anche quelli collegati in rete e le periferiche connesse. A quel punto parte la richiesta del versamento di svariate centinaia di euro per tornare in possesso del proprio computer ovvero per ricevere il software di sblocco. A quanto pare si tratta di una truffa ben riuscita se in questi giorni la polizia postale è più indaffarata del solito.

Cosa fare? La migliore cura è la prevenzione: è dunque consigliabile leggere solo i messaggi di posta elettronica di cui c'è certezza sul mittente e mai aprire gli allegati sospetti, soprattutto quelli che terminano con l'estensione .exe. La salute del computer è fondamentale per cui installare e aggiornare con buona frequenza (meglio tutti i giorni) un antivirus e mantenere attivo il firewall del dispositivo o della rete. E se il Cryptolocker ha già colpito? Spegnere il computer appena è evidente che sta cercando di introdursi così da limitare la sua intromissione a avere maggiore facilità nella sua successiva disinstallazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il