BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anticipate ultime notizie e novità questa settimana appuntamenti tra cui Poletti e sindacati giovedì

Questa è una settimana di confronti sulla questione pensioni, a partire dall'incontro tra il ministro Poletti e i sindacati, mentre si attende l'esito della crisi greca.




Il fronte pensioni continua a essere molto acceso, come dimostrato dal ricco calendario di appuntamenti. Se oggi è ripresa la discussione sulla riforma della pubblica amministrazione, giovedì 16 luglio il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, incontrerà i sindacati per un nuovo confronto sul welfare, in cui sarà affrontata anche la questione pensioni a partire dalle novità contenute nel piano Boeri. Come documentato sul sito dell'Inps permangono ancora forti asimmetrie nei trattamenti previdenziali, questo non a causa di diversi livelli contributivi ma per differenze a volte macroscopiche nei tassi di rendimento assicurati ai versamenti versati da alcune "coorti o categorie specifiche di lavoratori".

Molti fondi speciali sono confluiti nell'Inps con bilanci già in rosso e un patrimonio eroso: il loro costo si ripercuote sugli altri contribuenti. "Si tratta di vere pensioni sottratte alle riforme degli ultimi 25 anni", ha denunciato Boeri, che chiede più trasparenza alle gestioni speciali e alle pensioni più ricche un contributo che finanzierà le uscite flessibili. L'appuntamento con i cambiamenti nella legge previdenziale è comunque rimandato alla prossima manovra finanziaria. Se questo è infatti ritenuto lo strumento più adatto per incidere in maniera più profonda, occorre registrare come in questi giorni, al pari di quanto si è verificato lo scorso anno, il parlamento è ingolfato per la sovrapposizione di troppi decreti da approvare e disegni di legge da definire.

In questo contesto occorre seguire con attenzione la questione Grecia. Il consiglio dei Governatori della Banca centrale europea dovrà decidere ancora una volta cosa fare sull'erogazione di liquidità d'emergenza alle banche elleniche. Sui mercati si pensa che la Bce rimarrà ferma ai precedenti 89 miliardi, e non darà ad Atene altro denaro mentre si avvicina la data cruciale del 20 luglio, quando il governo greco dovrebbe rimborsare alla Banca centrale europea obbligazioni in scadenza per 3,5 miliardi: l'ipotesi che Atene non onori l'impegno non è esclusa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il