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Pensioni anticipate ultime notizie: Renzi, Boeri, Zanetti, Poletti dichiarazioni quota 100, assegno universale, mini pensioni

La presentazione del piano Boeri sulla revisione delle pensioni in Italia continua a essere oggetto di discussioni e confronti.




Tiene banco la questione pensioni, soprattutto alla luce della novità della presentazione del piano Boeri. Secondo il presidente dell'Inps, "non si va in pensione, ma si prende la pensione». E premesso che non basterà l'indicizzazione dell'età pensionabile alla speranza di vita per arginare il progressivo peggioramento del rapporto tra contribuenti e pensionati, propone "di fare di necessità virtù". Per cui i pensionati potranno contribuire al finanziamento della previdenza di chi si è già ritirato del tutto. Si potranno versare e far versare (anche dai datori di lavori) i contributi per raggiungere anche prima l'età per la pensione di vecchiaia e incrementare gli assegni iniziali.

Nel suo progetto di revisione della legge previdenziale non hanno trovato spazio l'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, la staffetta generazionale per legge, l'uscita dal mondo del lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% per l'uscita anticipata. Si tratta di posizioni che vedono tra i sostenitori Enrico Zanetti, sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, secondo cui si tratta di una buona base su cui iniziare a ragionare. Aperture anche da parte di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che rimanda alla prossima manovra finanziaria per modificare le pensioni.

Dubbi da parte di Maurizio Sacconi, presidente della commissione Lavoro del Senato, che dice no al tentativo di "bloccare in un unico schema la realtà complessa di percorsi lavorativi e contributivi di generazioni diverse prescindendo dal contesto oggettivo e dalle legittime aspettative individuali di chi è già in pensione o prossimo a percepire il trattamento, senza avere cioè il tempo per un recupero operoso di reddito. Le riforme previdenziali sono materia delicata e si realizzano sempre con transizioni perché incidono sulla vita corrente delle persone". Un no deciso a un nuovo contributo di solidarietà è stato espresso da Per Luigi Marino, vicepresidente vicario dei senatori di Area popolare Ncd-Udc.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il