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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi è più realizzabile se Pil in crescita. E diversi dati lo sono pure in altalena

Oscilla l’andamento dell’economia italiana influenzata anche da situazioni estere ma solo se continua a costante si potranno operare interventi sulle pensioni: le novità




Torna a salire l’occupazione italiana, sale anche il mercato dell’auto e si attesta un aumento dei risparmi delle famiglie: le novità e ultime notizie attestano una situazione ancora di alti e bassi per quanto riguarda l’andamento dell’economia italiana e si tratta di oscillazioni che influenzano parecchio le decisioni sul futuro delle riforme strutturali avviate dal governo Renzi, a partire dalle pensioni. Non è infatti una novità il fatto che proprio in base all’andamento dell’economia italiana e alla disponibilità di risorse finanziarie si potranno decidere o meno eventuali modifiche all’attuale legge pensionistica.

E le oscillazioni economiche non aiutano: sarebbe necessaria una crescita costante per sistemare le cose e un aumento continuo del Pil. Anche le notizie dall’estero, di accordo per il salvataggio della Grecia, nonostante l’esito positivo delle discussioni tra governo di Tsipras ed Europa, non tranquillizzano particolarmente, esattamente come le notizie che arrivano sull’andamento della borsa cinese. Le novità ad oggi sembrano, in entrambe i casi, rendere più distesa la situazione generale, ma in realtà bisognerà aspettare i prossimi mesi per capire quali saranno i reali effetti sui singoli Paese e sull’economia mondiale.

A questi scenari internazionali si affianca la situazione interna del nostro Paese: secondo l’Istat, nel primo trimestre 2015 il Pil è tornato a crescere, con un aumento dello 0,3% rispetto all'ultimo trimestre del 2014 e l'aumento del Pil rappresenta un fattore fondamentale nell'a realizzazione di nuove riforme, e potrebbe essere la prima notizia che annuncia l'attesa ripresa economica del nostro Paese, seppur lenta. La ripresa, seppur lieve, del Pil potrebbe avere influenza sui prepensionamenti, in quanto il Pil in costante crescita permette una facilità di manovre economiche soprattutto perchè l'Ue potrebbe concedere più margini di intervento.

Se, inoltre, lo spread tra btp italiani e bund tedeschi dovesse scendere e l'operazione di Qe della Bce continuare a dare i suoi risultati positivi è possibile che si creino quelle condizioni effettivamente adatte a intervnire con cambiamenti in Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il