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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi Pd con voti sempre meno, calendario affollato complicato farla approvare pur minima

Le spaccature i ritardi del governo potrebbero rallentare ogni nuovo intervento sulle pensioni e come l’anno scorso tutto potrebbe saltare nella nuova Manovra: le novità




Le modifiche al vaglio per riformare l’attuale legge pensionistica sembrano bloccate, ad eccezione delle misure che rientrano del piano pensioni Boeri, e a rendere ancor più difficile la situazione ci sono diversi fattori che, se non sistemati, potrebbero solo portare ad ulteriori proroghe delle discussioni previdenziali, mentre, però, le modifiche si fanno sempre più necessarie, non soltanto per soddisfare  le richieste dei diretti interessati ma anche per rilanciare l’occupazione giovanile. Le novità e ultime notizie confermano, di nuovo quest’anno, un ingorgo di leggi in Parlamento, in stallo proprio a ridosso della pausa estiva, e questo ingorgo rappresenta un fortissimo ostacolo all’approvazione di novità.

Lo stesso Cesare Damiano nel fine settimana ha detto che è necessario lavorare adesso per le pensioni altrimenti anche la prossima Manovra Finanziaria, esattamente come accaduto l’anno scorso, non conterrà interventi sulle pensioni, deludendo ancora una volta tutti. Ma la strada per arrivare a risolvere questa situazione così come per definire interventi precisi sulle pensioni sembra piuttosto lunga e complessa, ancor di più dopo il voto sulla riforma della Scuola che, pur essendo diventata legge, ha contribuito ad acuire la spaccatura interna al governo. La legge è, infatti, passata ma tra le proteste di Forza Italia, M5S, Lega.

E proprio oggi, lunedì 13 luglio, Rosy Bindi ha presentato al capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato le dimissioni dalla Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio in quanto non più conciliabile con la mole di lavoro da presidente della commissione Antimafia. Le dimissioni della Bindi non dovrebbero, dunque, avere nulla a che fare con le spaccature del governo, certo è che rappresentano comunque un’altra novità non proprio positiva. E in questo quadro di condizioni che potremmo considerare critiche si inserisce il nuovo intervento di Silvio Berlusconi, che quasi sembra approfittare della situazione.

E rilancia: “Stiamo a vedere quello che ci propone. È chiaro che fa sue le nostre proposte sul Senato elettivo e cambia la legge elettorale, allora votiamo. Altrimenti voteremo contro”. Al centro dello ‘scontro’ la legge elettorale, ma si tratta di un ‘annuncio’ che lascia intravedere, in generale, una nuova presa di posizione di Forza Italia nei confronti della gestione del governo Renzi in generale sulle questioni fondamentali. Per andare avanti, e permettere, dunque, che si possano avviare cambiamenti pensionistici è innanzitutto necessario chiudere le partite aperte, nel migliore dei modi, e superando le divisioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il