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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: proseguono sprechi e privilegi come l'aumento delle pensioni alla Camera

Nonostante la necessità di tagli alla spesa pubblica e spending review sulle pensioni stesse, continuano i privilegi: ultime notizie e cosa fare




Si parla ormai da tanto, troppo tempo, della necessità di tagliare spese e pensioni in base al contributivo e al ricalcolo degli assegno soprattutto di chi percepisce pensioni molto alte, ma non si fa effettivamente mai nulla di concreto in tal senso. Si parla dei pochi risparmi disponibili e della necessità di spending review che, però, anche in tal caso ancora non è stata realmente fatta. E mentre l’obiettivo è ridurre sprechi e privilegi le novità e ultime notizie non fanno che riportare ulteriori aumenti ingiusti. Mentre cala la spesa per stipendi della Camera dei Deputati, sale per pensioni e vitalizi. Previsto, dunque, un aumento della spesa previdenziale di ben trentadue milioni ai gruppi parlamentari, secondo stabilito dal bilancio triennale 2015-2017 della Camera, approvato dall'Ufficio di presidenza, pubblicato online sul sito di Montecitorio.

Secondo quanto previsto dal bilancio al momento, la spesa complessiva della Camera prevista per il 2015 è di 986,671 milioni, con una riduzione del 4,87% e rimarrà tale anche nel 2016 e nel 2017. Dal primo gennaio 2016, la Camera costerà allo Stato 223 milioni di euro in meno rispetto al primo gennaio 2013, data di inizio del precedente bilancio di austerity. Come per il triennio precedente, il bilancio 2015-2017 prevede che in ognuno di questi tre anni Montecitorio chiederà allo Stato 50 milioni in meno rispetto al precedente, ed è anche prevista per quest’anno una restituzione record allo Stato di risparmi effettuati: 34,7 milioni (nel 2013 erano stati 10, 28,3 nel 2014).

Ciò che, paradossalmente, sale ma che dovrebbe essere tagliata in virtù di una spending review è la spesa previdenziale: gli ex deputati, fra trattamenti pensionistici, vitalizi e rimborsi loro dovuti, nel 2015 costano 138 milioni e 720mila euro, con un aumento dello 0,6% rispetto lo scorso anno; è, invece, di 85milioni e 400milala spesa per i vitalizi versati a loro direttamente, e di 10,5 milioni quella per le loro pensioni personali. Costano poi 25 milioni e 300 mila euro i vitalizi versati a congiunti come reversibilità e altri 370mila di euro sono loro versati a titolo di pensione; altri 16 milioni nel 2015 saranno rimborsati allo Stato per i vitalizi da questo versati direttamente a ex parlamentari.

Risulta ben chiaro come agendo direttamente con tagli ai vitalizi, come spesso annunciato ma mai fatto, si potrebbero innanzitutto ottenere ingenti risparmi e poi si potrebbe iniziare ad annullare il gap esistente tra i normali pensionati e i super pensionati della politica che godono ancora di fin troppi privilegi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il