Liberalizzazioni: un successo per panettieri e parafarmacie. Aperte finora a centinaia

In occasione della Giornata Europea del Consumatore si è svolto a Roma il convegno 'Liberalizzazioni, semplificazioni amministrative e class action'



Le liberalizzazioni rappresentano uno stimolo perché le imprese si riconvertano sul mercato con nuovi modelli di presenza: sono fatte perché le imprese diventino più moderne. E in occasione della Giornata europea del consumatore, il ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani ha anticipato una prima lenzuolata di dati sulle liberalizzazioni: "è di ieri la notizia che si sono può comprare l'aspirina in autostrada, sono già state aperte 955 nuove parafarmacie, centinaia di panetterie sono state aperte senza licenza e in un mese l'8,9% delle pratiche RC auto sono state rimborsate con l'indennizzo diretto".

L'occasione è stata rappresentata dal convegno "Liberalizzazioni, semplificazioni amministrative e class action", che si è svolto oggi a Roma, organizzato dalla Direzione Nazionale Ds, Dipartimento Economia e Lavoro con la presenza, oltre che del ministro Bersani, della capogruppo dell'Ulivo al Senato Anna Finocchiaro, del capogruppo dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini e dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori.

"I temi legati al mondo consumeristico devono far parte dell'agenda politica - ha commentato Andrea Martella, responsabile nazionale Ds Attività Produttive - E sono con forza nell'azione del Governo che si è mosso per promuovere la tutela e ampliare la dimensione del cittadino consumatore". E se "maggiore concorrenza significa passare da una economia corporativa a una economia competitiva", le politiche di liberalizzazione rappresentano una leva di sviluppo per l'economia. Con i primi risultati: sono state aperte centinaia di nuove parafarmacie, i costi dei conti correnti si sono abbassati e molti hanno fatto a meno del notaio. "Si tratta - ha detto Martella - di una chiara linea di politica economica".

E se la class action è stata illustrata con una metafora da parte del relatore del disegno di legge Alessandro Maran - "Una giurisdizione senza azioni collettive è come un trasporto pubblico che preveda solo taxi e non autobus" - Anna Finocchiaro ha sottolineato che le novità rappresentate dalle liberalizzazioni "contano su quello che nel Paese c'è di vitale e fanno un investimento sulle nuove generazioni": "Credo che questo paese debba dotarsi di un sistema flessibile di risposta giudiziaria e che un cittadino debba scegliere se andare di fronte a una Camera di conciliazione, se rivolgersi alla class action oppure rivolgersi al Giudice di pace o al Tribunale. Penso anche a un sistema flessibile di tutela in cui il cittadino, e le imprese, possa trovare risposta in tempi ragionevoli". C'è da intervenire anche sulla Pubblica Amministrazione, come ha ricordato Dario Franceschini: "Dobbiamo mettere la stessa capacità di cambiamento nella Pubblica Amministrazione". Al convegno ha preso parte anche Matteo Colaninno, presidente dei Giovani Imprenditori, che ha sottolineato il coraggio del ministro per riforme a costo zero.

"Sono due le condizioni per il successo delle liberalizzazioni - ha commentato Giustini Trincia, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva - Rafforzare il pilastro civico per la tutela dei diritti dei cittadini consumatori. La class action è un bene per le stesse imprese. E armonizzare le liberalizzazioni con le altre riforme indispensabili. Ad esempio nei servizi pubblici locali la riforma deve essere finalizzata al miglioramento della qualità dei servizi pubblici locali".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il