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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi in vigore nuove leggi seppur meno importanti approvate e ufficiali

Sono diverse le novità nel settore delle pensioni in Italia, ma per i grandi cambiamenti occorre attendere la prossima manovra finanziaria.




Mentre si resta in attesa di capire quale direzione prenderò la riforma pensioni, una serie di novità coinvolge il sistema previdenziale, a iniziare dai nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo ovvero il capitale che il lavoratore ha accumulato nel corso degli anni, che non potrà essere inferiore a uno. Da qui al 2023 serviranno 11,9 milioni di euro, finanziati dal Fondo per interventi strutturali di politica economica del Ministero dell'Economia. Via libera anche rifinanziamento della cassa integrazione straordinaria per cessata attività per un totale di 20 milioni di euro.

C'è poi un'altra novità, che è stata tirata in ballo anche da Tito Boeri, presidente dell'Inps, nel giorno della presentazione del suo piano di riforma delle pensioni. Con il pagamento delle pensioni al primo del mese, a suo dire, "è stato fatto un primo passo importante nella direzione dell'unificazione dei trattamenti pensionistici". Da giugno questa novità è operativa, e semplifica notevolmente sia la pianificazione familiare che le attività dell'ente. Il prossimo passo prevede di unificare la pensione tra regimi diversi, gestione separata compresa, senza oneri aggiuntivi. Oggi l'Inps eroga 21 milioni di pensioni a 15 milioni di persone: per ogni 3 pensionati vengono messe in pagamento 4 pensioni. Anche le ricongiunzioni non saranno più onerose.

Il decreto previdenza è poi finito al Senato. Il via libera definitivo deve avvenire entro il 20 luglio. Al centro del provvedimento c'è la rivalutazione delle pensioni in seguito alla sentenza dell'Alta Corte che ha bocciato questa parte del Salva Italia. Dal 2016 la rivalutazione delle pensioni sarà riconosciuta nella misura del 50% di quanto stabilito per le mensilità del biennio 2012-2013. Stando a quanto dichiarato dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è stato fatto il massimo: "Il governo compie la scelta di aumentare la capacità di spesa delle fasce meno abbienti della popolazione". Numeri alla mano, ammonta a 750 euro il rimborso che in base alle regole fissate dal governo andrà a chi incassa 1.700 euro lordi di pensione al mese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il