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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: assegno universale, contributivo e part time prendono piede. Quota 100 ferma

Rimandati al momento piani di prepensionamento quota100, mini pensione, piano Damiano, favoriti part time e contributivo donna: novità e posizioni




Staffetta generazionale e part time e proroga del contributivo tornati prepotentemente in discussione tra le principali modifiche all’attuale legge pensionistica insieme ad assegno universale e decisamente più appoggiati rispetto a piani di quota 100, mini pensione o piano Damiano di pensione a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni.

Continuano ad essere decisamente vaghe, confuse e diverse le novità e ultime notizie che circolano sulle pensioni, frutto di proposte e discussioni che si stanno tenendo ormai da mesi al governo, tra ministri e forze sociale, senza però arrivare mai ad una conclusione concreto.

Se, infatti, fino a qualche mese sembrava fossero in dirittura d’arrivo i prepensionamenti con quota 100, mini pensione, piano Damiano, oggi proprio questi meccanismi sembrano essere stati bocciati e del tutto rimandati, soprattutto perché troppo costosi come precisato dal presidente dell’Inps Boeri, poi si è iniziato a parlare di assegno universale come misura necessaria di sostegno alla povertà, da destinare a coloro che tra i 55 e i 65 anni perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione rischiando di diventare un nuovo caso sociale.

E se fino ad oggi è proprio questa la misura sostenuta particolarmente da tutti, Ue compresa, altre due leggi potrebbero essere approvate a sorpresa. Si tratta di part time e staffetta generazionale, appoggiata non solo da forze politiche e sociali ma anche dagli industriali, norma che infatti darebbe certamente nuovo impulso alla produttività e alla competitività sostenute dal ricambio generazionale a lavoro.

E’ stato, infatti, approvato in Commissione Affari Costituzionali un emendamento che prevede l’approvazione della staffetta generazionale, permettendo ai dipendenti pubblici cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale di scegliere, su base volontaria, il passaggio da lavoro full-time a impiego part-time, con una riduzione dell’orario di lavoro e del salario e prevedendo che siano i lavoratori stessi che optano per il part time a pagarsi i contributi per gli anni restanti alla pensione. Aperture anche alla proroga del contributivo donna, cui si dicono da sempre favorevoli presidente Boeri, premier Renzi, Pd, M5S e Lega.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il