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770 2015 e 730 2015: proroga per primo ufficiale e rimborsi più veloci per secondo. Due problemi, si studiano soluzioni

Nessuna proroga e nessuna semplificazione al momento per quanto riguarda il termine di scadenza per la trasmissione del modello 770 2015. Prime lamentele per ritardi rimborsi 730 2015




Nessuna proroga e nessuna semplificazione al momento per quanto riguarda il termine di scadenza per la trasmissione del modello 770 2015: la data resta in programma al 31 luglio senza rinvii al prossimo settembre. La richiesta di proroga era stata avanzata dall’Associazione Nazionale dei Commercialisti lo scorso maggio motivata dai tanti adempimenti fiscali di luglio cui sono chiamati commercialisti e altri professionisti abilitati, ma anche perché il 770 contiene gli stessi dati delle Certificazioni Uniche già in possesso dell’Agenzia delle Entrate perché inviate direttamente dai sostituti di imposta lo scorso marzo, per cui si tratta di informazioni non strettamente necessarie da inviare entro il 31 luglio se si hanno altre scadenze da rispettare.

Ma il ministro dell’Economia Padoan ha detto chiaramente no alla proroga visto che non vi sono i motivi necessari da spingere ad un rinvio. Novità per quanto riguarda invece il 730 2015: dopo la conferma della proroga per tutti del modello al prossimo 23 luglio, chiaramente sono stati comunicati anche i ritardi, ovvi, dei rimborsi, chi, infatti, vanta crediti Irpef solitamente riceve i rimborsi spettanti nelle buste paga di luglio o nelle pensioni di agosto, ma considerando la scadenza a fine mese di invio del modello non c’è tempo per dare il via ai rimborsi nello stesso mese, per cui rischiano di slittare tutti ad agosto o anche di qualche mese.

E questo slittamento ha scatenato qualche lamentela da parte dei contribuenti: in Abruzzo, per esempio, circa 60mila cittadini rischiano di andare in vacanza, o forse non andarci proprio, senza il conguaglio in busta paga che, nella maggior parte dei casi, si traduce in diverse centinaia di euro, decisamente utili per le vacanze.

Stessa situazione lamentata da moltissimi contribuenti savonesi. Gianluigi Bellomi del Caf Cgil di Savona, ha spiegato che “Con il 730 precompilato l’Agenzia delle entrate aveva già posticipato la tradizionale scadenza per l’invio dei modelli. Non più al 30 maggio, ma al 6 luglio. Un ritardo che in ogni caso avrebbe consentito ai lavoratori di vedere i soldi ad agosto. La nuova proroga ha creato qualche problema per quei contribuenti che vedranno i propri 730 inviati al 23 luglio”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il