BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni approvabili a sorpresa due leggi, riforma rai, amnistia, quota 96, riforma edilizia: novità giovedì oggi

Le novità del governo Renzi ad oggi giovedì 16 luglio tra questione previdenziale e carceraria, riforma Rai ed edilizia, e caso dei quota 96 della scuola. Le ultime notizie




Due nuove leggi sulle pensioni a sorpresa potrebbero dare una svolta al processo di modifica della riforma, tra part time e proroga del contributivo donna. Torna a correre improvvisamente anche la riforma della Rai, mentre restano in stallo questioni quota 96 della scuola e delle misure di indulto e amnistia. Vediamo le novità del governo ad oggi giovedì 16 Luglio e le ultime notizie

Pensioni: A sorpresa potrebbero arrivare due nuove leggi pensioni su staffetta generazione e part time e proroga del contributivo donna. Nonostante il presidente dell’Inps Boeri durante la presentazione del suo piano pensioni abbia bocciato il part time, un emendamento contenuto nella Delega sulla P.A. è stato approvato in Commissione Affari Costituzionali e prevede per i dipendenti pubblici cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale la possibilità di passare da lavoro full-time a part-time, con una riduzione dell’orario di lavoro accettando una riduzione del salario e di continuare a pagarsi i contributi per gli anni restanti alla pensione, come già accade per i lavoratori del settore privato. La questione potrebbe chiudersi presto considerando che l’emendamento è alla riforma della P.A. su cui Renzi ha deciso di accelerare e che presto, forse, potrebbe essere approvata. Stesso discorso per la proroga del contributivo donna: prima Boeri, poi Renzi, sostenuti da forze sociali e politiche hanno confermato la chiusura a breve di questa partita, in considerazione anche del fatto che per settembre-ottobre è attesa la sentenza alla class action avviata.

Riforma Rai: Qualche giorno fa la notizia che era stata rimandata a dopo l’estate, ma in pochi giorni la riforma della Rai è tornata a correre, ribattezzata ‘Gasparrina’. Sarà nominato l’amministratore delegato ma molte deleghe, alla fine, resteranno nelle mani del presidente e del consiglio e il Parlamento potrà prevedere delle nomine. Per quanto riguarda la figura dell’amministratore delegato, Gasparri lo definisce “un punto critico con poteri che vanno meglio definiti e circoscritti”. Inizialmente, poteva definire i criteri e le modalità di reclutamento del personale» e nominare i vertici dei Tg e delle reti soltanto sentendo il Cda, mentre ora deve acquisire il parere obbligatorio del medesimo. E se il parere viene espresso con la maggioranza dei 2/3, diventa obbligatorio. Il Cda sarà composto da 7 consiglieri: 2 nominati dalla Camera, 2 dal Senato e 2 dal governo, più 1 designato dall’assemblea dei dipendenti Rai Spa. Il presidente tuttavia, nominato dal Tesoro, deve però ricevere l’imprimatur dalla commissione parlamentare di vigilanza col voto di 2/3 dei suoi componenti.
 
Amnistia e indulto: Non si riesce ancora a trovare un punto di incontro sulle misure di indulto e amnistia che continuano a dividere mondo politico e opinione pubblica tra chi auspica una loro immediata approvazione per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario e chi invece è assolutamente contrario ad una loro approvazione. Di certo c'è che la situazione di vita nelle carceri italiane non migliora e i suicidi e tentativi di suicidio non migliorano. Ad Avellino si sia verificato un ennesimo gesto autolesionista in carcere. Il detenuto, dopo aver ingerito le batterie è stato trasportato al Moscati di Avellino. A salvare prontamente il detenuto dal suicidio è stata la polizia penitenziaria. I tentativi di suicidio, come quotidianamente riportato, non sono mai purtroppo episodi isolati nelle nostre carceri ma continuano a susseguirsi all’ordine del giorno.

Quota 96: In vista della pausa estiva non arriva ancora nessuna nuova notizia che riguardi i quota 96 della scuola. Il caso dei 4mila lavoratori, tra docenti e personale Ata, che attendono il pensionamento pensionistico nonostante abbiano maturato i requisiti di accesso alla pensione già tre anni fa, è sempre al centro di dibattiti, polemiche e discussioni, ma al governo è tutto ancora fermo. Ad ostacolare qualsiasi intervento si chieda ancora la mancanza di risorse economiche necessarie per mandare in pensione tutti gli interessati. Nulla nella riforma della Scuola, nulla nemmeno nella riforma della P.A. e resta da capire a quando saranno rimandate le discussioni.

Riforma edilizia: Si attende la definizione di una riforma dell'edilizia che procede però a lenti passi. Le novità riguardano gli interventi realizzati senza permesso (o senza Scia). Come ben chiarito, la domanda può essere presentata sia dal soggetto responsabile dell'abuso, sia da colui che ne è oggi proprietario, in quanto il permesso di costruzione accede all'oggetto, ossia all'immobile e all'area su cui insiste, e non al soggetto. Per quanto riguarda l'adempimento gravante sull'interessato, l'esercizio del potere repressivo di un abuso edilizio costituisce atto dovuto, per cui accertata l'esecuzione di opere abusive non costituisce onere del Comune verificare la sanabilità delle opere in sede di vigilanza sull'attività edilizia, sussistendo perciò l'onere dell'istanza di parte. La domanda deve perentoriamente essere presentata prima che i provvedimenti repressivi dell'abuso contestato divengano definitivi. Le sanzioni pendenti rimangono sospese per il termine assegnato per l'esame dell'istanza, in quanto la stessa impedisce che l'amministrazione prima del suo esame si attivi per eliminare un abuso che potrebbe essere sanato.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il