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Pensioni anticipate ultime notizie due enti statali importanti per tutti a rischio reale di fallimento e paralisi servizi erogati

La difficoltà a fare le riforme, anche quella sulle pensioni, passa anche dalla crisi attraversata da Inps e Agenzia delle Entrate. Serve un cambio di marcia.




Non si può far finta di nulla, quando a essere in crisi sono Inps e Agenzia delle Entrate. Per ragioni differenti, il principale istituto di previdenza italiano e una delle più delicate agenzie pubbliche italiane sono in difficoltà con evidenti ripercussioni in tutti i ragionamenti di riforma delle pensioni e del fisco. Nel 2014 l'Inps ha avuto un risultato economico di esercizio negativo per 12,7 miliardi di euro e un disavanzo finanziario di competenza di 7,8 miliardi di euro. La sostenibilità del sistema di welfare però "non è a rischio" secondo il suo presidente Tito Boeri, che proprio nei giorni scori ha presentato il suo piano di ristrutturazione del sistema previdenziale.

Il patrimonio netto dell'Inps lo scorso anno è salito da 9,028 a 17,952 miliardi di euro grazie al ripianamento dei debiti verso lo Stato dell'ex Inpdap, l'istituto di previdenza dei dipendenti pubblici, pari a 21,7 miliardi di euro. I due terzi dei pensionati italiani hanno un reddito da pensione inferiore a 1.500 euro mentre il 42,5% non arriva a mille. Solo in 724.250 hanno redditi superiori a 3.000 euro. Nel 2014 sono state liquidate 558.162 nuove pensioni. Gli importi medi più elevati si registrano tra i magistrati con 9.573 euro lordi mensili, seguiti da Università e Forze Armate.

Uno dei mantra del governo del premier Renzi, sul tema del fisco, è quello della collaborazione tra Agenzia delle Entrate e contribuenti. Proprio per dare certezza alle imprese sulle regole e sugli adempimenti fiscali, l'esecutivo parla di regime di adempimento collaborativo. L'adesione da parte delle imprese a questo istituto comporta la possibilità per i contribuenti di pervenire con l'Agenzia delle Entrate a una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali prima della presentazione delle dichiarazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il