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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi contributiuvo donna: forte impulso rinnovato da Commissione dopo appoggio Boeri

Novità e ultime notizie su possibile proroga contributivo donna in vista: appoggiato da tutti ma come potrebbe




Prima le novità dell’apertura del ministro del Lavoro Poletti, poi quella del presidente dell’Inps Boeri, poi l’appoggio da parte del premier Renzi e di diversi partiti politici, da Lega a M5S: le novità e ultime notizie riportano diverse informazioni e possibilità di modifiche all’attuale legge pensionistica a partire dalla proroga del contributivo donna cui sembrano aver aperto tutti. In particolare, il ministro del Lavoro Poletti, qualche settimana fa, dichiarava che c’era l’intenzione da parte del governo di rinviare la possibilità per le donne lavoratrici di andare in pensione prima, ma c’era ancora un ostacolo da superare, vale a dire diverse visioni interpretative della norma.

Bisognava, secondo Poletti, trovare un punto di incontro tra norma e circolari Inps, seppur si tratta di un norma già esistente, già stata in vigore che non dovrebbe prevedere difficoltà interpretative ma essere solo prorogata così com’è. Si tratta di un sistema che permette alle lavoratrici avrebbe di andare in pensione a 57 anni per le dipendenti e 58 per le autonome, se maturati 35 anni di contributi ma accettando di calcolare la pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, il che significherebbe percepire una pensione ridotta (di circa il 25-30%) rispetto a quanto si percepirebbe con il retributivo.

Anche il presidente dell’Inps Boeri ha aperto alla proroga del contributivo donna, e forse anche oltre il 2015, appoggiato da Renzi, e sembra che le novità continuino visto che, a sorpresa, insieme al part time contenuto nella riforma della P.A., è stato rilanciato ancora dai deputati Pd. Dopo le aperture di Poletti e Boeri, la Commissione Lavoro della Camera preme perché vengano cancellate le circolari Inps che impediscono alle lavoratrici che hanno maturato i requisiti nel 2015 di andare in pensione con il calcolo contributivo e perché si risolva al più presto la partita sulla proroga di tale regime.

Le circolari che si chiede di correggere sono quelle diffuse dall'Inps che restringono il periodo di sperimentazione sostituendo la maturazione del requisito con la decorrenza del trattamento pensionistico già al 31 dicembre 2015, lasciando, dunque, fuori da questa possibilità di uscita prima dal lavoro, le lavoratrici che maturano i requisiti per il pensionamento entro fine anno e che avrebbero percepito la pensione 15 o 21 mesi dopo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il