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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi pur indirettamente oggi giorno significativo per il futuro delle pensioni

Voto entro mezzanotte di oggi del Parlamento greco sulle misure concordate con l’Europa: novità e ultime notizie pensioni e possibili conseguenze per Italia




Il fronte Europa è impegnato in questi giorni a risolvere la questione della grande crisi greca che nelle settimane passate ha fatto pensare ad un default del Paese che avrebbe potuto avere conseguenze su tutti gli altri Paesi membri dell’Ue ma le novità e ultime notizie europee riguardano anche la ribadita posizione di contrarietà a interventi flessibili sulle pensioni.

Da sempre l’Ue, infatti, particolarmente attenta alla tenuta dei conti pubblici in generale, esprime il suo disaccordo su modifiche pensionistiche volte a cambiare una legge che in Italia è l’unica in grado di assicurare sostenibilità finanziaria. E si tratta di una intransigenza dimostrata anche nelle trattative di accordo con la Grecia e che difficilmente verrà meno, continuando, dunque, a rappresentare un forte ostacolo ai cambiamenti.

Per cercare di superare questo ostacolo, premier Renzi, insieme ai ministri di Economia e Lavoro Padoan e Poletti, e al presidente dell’Inps Boeri, sarebbero propensi anche allo sforamento di quella soglia del 3%, indicato dalla stessa Europa, e che significherebbe abbattere un limite fissato per continuare sulla strada delle novità. E sarebbe un ulteriore passo contro quell’austerity imposta che, all’indomani del referendum greco, è chiaramente contrastata da tutti.

E' vero, infatti, che il premier greco Tsipras ha firmato l'accordo con i creditori Ue per un piano da 86 miliardi di aiuti in cambio di pesanti riforme, è vero anche che l'età pensionabile in Grecia sarà aumentata a 67 anni, in maniera graduale fino al 2022, ma è anche vero che lo stesso Tsipras ha assicurato che non sarà applicato alcun taglio nè al valore degli assegni pensionistici nè agli stipendi. Previsti anche aumenti per l’applicazione del prelievo di solidarietà con aumenti progressivi sugli assegni al di sopra dei 30mila euro annui: del 2% fino a 50mila euro, del 4% fino a 100mila euro, del 6% fino a 500mila euro e dell'8% oltre i 500mila euro.

Oggi, entro mezzanotte il Parlamento deve votare le misure concordate con l'Europa, ma il Fondo monetario internazionale (Fmi) potrebbe anche decidere di non aderire al nuovo piano di salvataggio della Grecia. A questo punto, bisognerebbe capire le intenzioni del governo greco: se le pensioni non fossero effettivamente toccate, così come chiedono cittadini e sindacati, come si lavorerebbe sul breve o lungo periodo e quali influenze potrebbero esserci anche sui lavori in Italia, o se venisse alzata invece a 67 anni, come sembra, bisognerebbe capire con quali scatti e in quanto tempo, con quali contributi e con quali tagli agli assegni per capire l'orientamento Ue sulle pensioni che sarà importante anche per capire l’orientamento sulle modifiche pensionistiche in Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il