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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia: novità con sostegno intere Commissione Lavoro e INPS contributivo donna più vicino

Si susseguono ormai da giorni le novità e ultime notizie pensionistiche che riguardano in particolar modo la richiesta di proroga del contributivo donna al 31 dicembre 2015: la situazione




Si susseguono ormai da giorni le novità e ultime notizie pensionistiche che riguardano in particolar modo la richiesta di proroga del contributivo donna al 31 dicembre 2015 e sembra che qualcosa possa muoversi effettivamente: l’ultima notizia in ordine di arrivo la nuova richiesta della Commissione Lavoro della Camera per cancellare le circolari Inps che bloccano le lavoratrici che hanno maturato i requisiti nel 2015 verso la pensione con il calcolo contributivo e perché si diano risposte concrete sulla proroga dell’opzione.

La Commissione ha chiesto, in particolare, di rivedere le circolari Inps che accorciano il periodo di sperimentazione sostituendo la maturazione del requisito con la decorrenza del trattamento pensionistico già al 31 dicembre 2015, lasciando, dunque, fuori da questa possibilità di uscita prima dal lavoro, le lavoratrici che maturano i requisiti per il pensionamento entro fine anno e che avrebbero percepito la pensione 15 o 21 mesi dopo.

E’ solo l’ultima apertura verso la proroga di questo regime, dopo quelle scorse da parte del ministro del Lavoro Poletti e del presidente dell’Inps Boeri, entrambi sostenuti dal parere favorevole del premier Renzi. Senza dimenticare che sono tantissimi gli emendamenti presentati dai diversi partiti politici, primi fra tutti M5S, Lega, Pd, che spingono perché venga concesso alle donne di andare ancora in pensione prima.

Grazie alla proroga, infatti, anche oltre il 2015, si permetterebbe alle lavoratrici avrebbe di andare in pensione a 57 anni per le dipendenti e 58 per le autonome, se maturati 35 anni di contributi ma accettando di calcolare la pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, il che significherebbe percepire una pensione ridotta (di circa il 25-30%) rispetto a quanto si percepirebbe con il retributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il