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Pensioni ultime notizie Renzi quota 100, assegno universale appuntamento oggi tra Sindacati Poletti e confronto Boeri, M5S,Pd,Lega

E’ in programma domani, giovedì 16 luglio, un nuovo tavolo di confronto tra ministro del Lavoro Poletti e sindacati: richieste e necessità di compromesso con governo




AGGIORNAMENTO: E' avvenuto oggi, giovedì 16 Luglio 2015, il confronto tra Poletti e sindacati. Tra le novità la decisione di dividere la discussione in due tavili anche se le ultime notizie non così positive perchè il Governo, sembra, almeno in apparenza ancora in alto mare sulle decisioni o anche le ipotesi da intraprednere sulla riforma delle pensioni. Il resoconto, quello che è stato detto lo si può leggere in questo articolo

E’ in programma domani, giovedì 16 luglio, un nuovo tavolo di confronto tra ministro del Lavoro Poletti e sindacati, e si attendono novità e ultime notizie che finalmente possano porre le basi per interventi concreti e condivisi di modifiche all’attuale legge pensionistica. La necessità è quella, infatti, di trovare una sorta di compromesso tra richieste dei sindacati, proposte delle diverse forze politiche, da Pd, a Lega, Forza Italia, e M5S, e possibilità del governo stesso.

Secondo la leader della Cgil Susanna Camusso “Non si può andare in pensione solo a 67 anni, ci vuole flessibilità senza grandi penalizzazioni. Occorre anche tenere conto della somma dei contributi e dei lavori che non sono tutti uguali”.

Per poter iniziare un percorso condiviso di rinnovamento pensionistico è necessario, però, che il governo chiuda prima le altre questioni in ballo e approvi le riforme in discussione, ma nel breve tempo, in modo da arrivare alla prossima Manovra Finanziaria di ottobre con interventi pensionistici definiti, evitando di ripetere l’errore dell’anno scorso, cioè annunciare modifiche alle pensioni in una Finanziaria che, al contrario, non ha previsto nulla sulle pensioni.

I sindacati puntano a rimettere mano sull’attuale legge chiedendo maggiore flessibilità a partire dai 62 anni senza penalizzazioni sull’assegno finale, o con quota 100, l’uscita per i lavoratori precoci con 41 anni di contributi, particolari misure a sostegno delle pensioni minime e soluzioni definitive per gli esodati. Ma in ballo ci sarebbero anche mini pensione e proroga al contributivo donna, particolarmente spinto da Lega e M5S.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il