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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma rilancio quota 100,assegno universale,part time con Commissioni e Ministeri rimpasto

Quali le possibili novità pensioni con rimpasto governo tra ministri e Commissioni? Le ultime notizie e prospettive in vista della prossima Manovra Finanziaria




Le novità e ultime notizie confermano un rimpasto di governo in vista che vedrà cambiare ministri e presidenti delle Commissioni parlamentari e di Bilancio, Finanza e Affari Costituzionali, novità importanti per capire il futuro delle pensioni. Tra le prime conferme, la nomina di Quagliariello nuovo ministro per gli Affari regionali; al posto di Lapo Pistelli come viceministro degli Esteri sarà nominato Enzo Amendola, attuale responsabile esteri del Pd; al posto di Claudio De Vincenti come ministro dello Sviluppo sarà nominato Cesare Damiano.

Il presidente della Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio Francesco Paolo Sisto potrebbe essere sostituito on Emanuele Fiano; alla Difesa al posto di Elio Vito in ballottaggio Gian Piero Scanu e Daniele Marantelli; alla Commissione Finanze il dubbio è tra Marco Causi e Andrea Martella; alla Commissione Cultura potrebbe arrivare Flavia Piccoli Nardelli. Incerte le nomine alla Commissione Bilancio di Camera e Senato: a palazzo Madama potrebbe arrivare il renziano Giorgio Santini, ma si parla anche di Linda Lanzillotta; a Montecitorio, invece, è tutto da definire.

Il premier Renzi, dunque, punta a rinnovare e rafforzare la sua squadra di governo in vista della prossima Manovra Finanziaria e di eventuali novità pensioni, anche perché bisognerà considerare le diverse posizioni dei partiti politici e gli eventuali cambiamenti. Per esempio, se prima Ncd sosteneva prepensionamenti con mini pensione, ora sostiene tutte le proposte del piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri che, però, non fa alcun riferimento alla mini pensione.

Passando alla Lega, se prima rilanciava sulla quota 100, ora chiede che questo meccanismo non preveda penalizzazioni, ma si tratta di uno dei piani già bocciati da Boeri, perché troppo costoso. Contrario a quota 100 anche il M5S così come all’assegno universale come proposto da Boeri, per gli over 55. Secondo i grillini, infatti, non si può destinare questa misura solo ad una fascia di persone così limitate. E’ comunque difficile che in poco tempo, e probabilmente anche fino alla prossima Manovra Finanziaria, si riesca a definire qualcosa di concreto sulle pensioni.

Forse qualcosa potrebbe arrivare per l’assegno universale di Boeri ma comunque l'appoggio alle diverse misure, con i rimpasti in vista, potrebbe avvenire dopo l’estate ma essere importante per la definizione delle misure del decreto previdenza prima e della Manovra Finanziaria poi.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il