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Pensioni anticipate ultime notizie: contributivo donna e part time generazionale a sorpresa più vicini a diventare leggi ufficiali

Una prima svolta sul fronte delle pensioni potrebbe arrivare con il part-time e contributivo donna. Quali sono le ultime notizie?




Il fronte delle pensioni tiene banco nella politica italiana, a partire dalle novità dell'introduzione del part-time per favorire la staffetta generazionale e l'estensione del contributivo donna per facilitare l'uscita anticipata in cambio di una riduzione dell'importo dell'assegno. Le ultime notizie sul versante della pubblica amministrazione raccontano anche di un governo alle prese con il trasferimento dei dipendenti in esubero nelle amministrazioni provinciali. Si tratta di una questione che si trascina da oltre un anno. Non ci sono invece passi in avanti in merito alla questione dei quota 96 del mondo della scuola.

Alla base di queste decisioni c'è il tentativo di rilanciare l'occupazione. In questo contesto ci sono due buone notizie per l'Italia: ripresa industriale e numero di assunti. La produzione è cresciuta sopra le attese a maggio e, con un aumento dello 0,9% su aprile e del 3% rispetto al 2014, ha segnato il progresso maggiore registrato dall'Istat da agosto 2011. Nello stesso mese, il ministero del Lavoro ha rilevato quasi 185.000 nuovi contratti. Sono numeri che sembrano "indicare un vero punto di svolta", esulta il Ministero dell'Economia. "Non solo aumentano i nuovi contratti", continua, ma si registra una crescita del tempo indeterminato.

Per il premier Matteo Renzi, "con le riforme le cose cambiano". Quella sulle pensioni, a ogni modo, tarda ad arrivare. Le attivazioni di nuovi contratti, al netto delle cessazioni, sono 184.707 a maggio, grazie al boom del tempo determinato. Vedono il segno più anche il tempo indeterminato e l'apprendistato, mentre calano le collaborazioni. Aumentano poi del 43,2% le trasformazioni di contratti da precari a stabili. Nell'insieme dei primi 5 mesi, secondo i dati dell'Osservatorio sul precariato dell’Inps, ci sono più assunzioni a tempo indeterminato rispetto allo stesso periodo del 2014 e più contratti a termine.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il