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Ultime notizie pensioni anticipate: quota 100, assegno universale non c'è più nemmeno convergenza Pd, Lega, Fi,M5S che prima c'era

Le novità sul fronte pensioni passano dall'acceso dibattito sulle soluzioni da introdurre per rendere il sistema più flessibile. Quali ultime notizie?




Continua a essere aperta la partita della pensioni. Anzi, dopo la novità della presentazione del piano Boeri, la previdenza italiana è maggiormente sotto i riflettori dell'opinione pubblica. Il punto è che non c'è convergenza tra la strada indicata dal presidente dell'Inps, le reticenze al cambiamento del premier Matteo Renzi e del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, e le proposte avanzate a più riprese dai partiti. Il Movimento 5 Stelle, ad esempio, è da tempo favorevole all'introduzione del reddito minimo di cittadinanza, ma su tempi e modalità non c'è traccia di accordo con l'arco politico.

Lega e Forza Italia hanno da tempo detto sì all'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, ma per Tito Boeri è una misura insostenibile per le casse dello Stato, così come la staffetta generazionale per legge. Porte chiuse anche all'ipotesi dell'uscita dal mondo del lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% per l'uscita anticipata, così come proposto da Cesare Damiano della sinistra dem.

In questo contesto i rapporti tra governo e sindacati continuano a essere tumultuosi. "Abbiamo convenuto sulla necessità di cambiare la legge Fornero: metteremo in campo iniziative per far rapidamente aprire il tavolo del confronto". È quanto ha detto il segretario Uil Carmelo Barbagallo dopo l'incontro tra segretari di Cgil, Cisl e Uil. Un'intenzione espressa chiaramente anche dal segretario generale Cisl, Annamaria Furlan: "È ora di cambiare la legge Fornero". È proprio andando in questa direzione che Cisl, Cgil e Uil hanno dunque definito un percorso unitario capace di portare a un confronto "rapido con il Governo" sulla base della piattaforma comune dopo l'incontro unitario. "È il momento che il ministro Poletti ci convochi sulla flessibilità in uscita", l'auspicio dei sindacati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il