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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 100, mini pensioni difficili con Pd spaccato, agenda ferma e politici divisi

Pd, Lega, Forza Italia, M5S divisi, come confermano le novità e ultime notizie, sulle modifiche da apportare alla legge pensionistica attuale: le novità




Pd, Lega, Forza Italia, M5S divisi, come confermano le novità e ultime notizie, sulle modifiche da apportare alla legge pensionistica attuale e impegnatissimi su ogni fronte di riforma. Esattamente come accaduto già l’anno scorso, infatti, anche in questo mese di luglio si è creato un ingorgo parlamentare di leggi e riforme in discussione, a partire da quella della P.A. su cui però preme il premier Renzi, molte delle quali probabilmente slitteranno a dopo l’estate.

E’ già stata rimandata la riforma del Catasto e solo in questi ultimi giorni si è deciso di accelerare su riforma della Rai, mentre c’è incertezza su quella delle unioni civili, anche se le ultime notizie confermano che dovrebbe essere approvata entro la fine del mese

Probabilmente slitterà anche la riforma Costituzionale mentre entro il 20 luglio dovrebbe arrivare il via libera al decreto legge per la rivalutazione delle pensioni e prima delle vacanze estive bisognerà approvare anche il decreto sugli enti locali (scade il 20 agosto) e quello sul credito e i fallimenti (scade il 23 agosto). Nonostante i sindacati rilancino sul piano di quota 100 per i prepensionamenti, il presidente dell’Inps Boeri ha bocciato questa possibilità, insieme al piano Damiano-Baretta, definiti troppo costosi, nulla nemmeno sulla mini pensione.

Con la riforma della P.A. torna di nuovo in discussione staffetta generazionale e part time per favorire il turn over lavorativo e sbloccare il ricambio generazionale. Possibile anche l’approvazione della proroga del contributivo donna. Si tratta di norme di cui si discute ormai da troppo tempo e che potrebbero ora rappresentare una svolta all’andamento delle discussioni previdenziali.

In Commissione Affari Costituzionali è stato approvato un emendamento contenuto nella Delega sulla P.A. che prevede per i dipendenti pubblici cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale la possibilità di lavoro part-time, con una riduzione dell’orario di lavoro, accettando una riduzione del salario e di continuare a pagarsi i contributi per gli anni restanti alla pensione, come fanno i lavoratori del settore privato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il