BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni leggi nuove in arrivo, riforma Istituzioni, indulto, quota 96, riforma province traferimenti esuberi: novità oggi venerdì

Ad oggi venerdì 17 luglio novità pi importanti tra pensioni e proroga del contributivo donna, decreto Province e riforma del Senato.




Novità positive sembrano profilarsi oggi venerdì 17 Luglio 2015 per buone possibilità di approvazione della proroga del contributivo donna e la Gnecchi e Cesare Damiano del Pd sollecitano per risposte immediate. Tra le ultime notizie è stata anche presentata la bozza di decreto attuativo sulla mobilità dei dipendenti delle Province in esubero, mentre restano ancora aperte questione carceraria e dei quota 96 della scuola. 

Pensioni: Sembrano profilarsi buone possibilità di approvazione della proroga del contributivo donna. Per il rinvio di questo regime sono disponibili anche 1,3 miliardi stanziati e non utilizzati, e circa settemila lavoratrici che hanno maturato i requisiti entro quest’anno e hanno già fatto richiesta sono ancora in bilico e rischiano di rimanere fuori dalla platea delle beneficiarie. La questione è ancora in sospeso, mentre ministeri di Lavoro ed Economia temporeggiano nel fornire all’Inps la direttiva per l’estensione di questo regime di uscita dal lavoro che permetterebbe ancora alle lavoratrici donne di andare in pensione prima con 35 anni di contributi o 36 per le autonome e a 57 anni di età e 58 per le autonome accettando una riduzione del trattamento pensionistico finale di circa il 25-30%, assegno che verrebbe calcolato esclusivamente con metodo contributivo. A sollecitare l’approvazione della misura la deputata del Pd Gnecchiche ha detto: “Nella legge Maroni che istituisce l’Opzione Donna viene previsto uno stanziamento di 1 miliardo e 684 mila euro per la fase che arriva fino al 31 dicembre 2015, finora sono stati usati solo 707mila euro, meno della metà di quanto previsto, perché non intervenire dunque?”. Secondo Cesare Damiano, invece,  deve essere tutelato il diritto delle lavoratrici di voler andare in pensione prima con il contributivo: “Fatte queste premesse direi che non intervenire è una cattiveria del sistema nei confronti di tanti che decurtando la loro pensione vogliono un pò di tranquillità”.

Riforma Province trasferimenti: Il governo ha presentato ai sindacati la bozza di decreto attuativo della Legge di Stabilità 2015 sulla mobilità dei dipendenti delle Province in esubero, stabilendo un nuovo calendario che, dopo mesi di ritardi dovuti alla lentezza delle regioni nel legiferare sul futuro dei dipendenti, prevede il via alle procedure di ricollocamento degli oltre 20 mila lavoratori provinciali in esubero. Ma i sidacati Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fpl chiudono ad un testo che, a loro dire, mette a rischio il salario accessorio e non pone alcuna ‘attenzione alle funzioni e nessun rispetto per le competenze’. Secondo il governo, invece, il decreto garantisce ‘certezze ai lavoratori e continuità nei servizi’. La bozza del decreto prevede che i dipendenti in esubero siano ricollocati prioritariamente presso regioni e comuni e prevede la novità dell’inclusione espressa, tra le amministrazioni verso le quali i soprannumerari potranno andare in mobilità, degli enti del servizio sanitario, che era stata esclusa dalla circolare interministeriale Funzione Pubblica-Affari regionali. Bisognerà attendere le prossime settimane per capire tempi di approvazione ufficiale del decreto e modalità di applicazione.

Indulto e amnistia: Il mondo della politica continua a discutere sul futuro delle misure di indulto e amnistia ma non si riesce a trovare accordo su queste misure di clemenza, sollecitate da tanti, Radicali in primis, e contrastate da altri, dal premier Renzi al ministro della Giustizia Orlando. Secondo quest’ultimo, infatti, l’emergenza carceraria sarebbe già risolta, nonostante i dati riferiscano l’esatto contrario, motivo per il quale non servirebbero indulto e amnistia per porre fine al sovraffollamento carcerario. Ma continuano ad arrivare notizie di suicidi e tentativi degli stessi dalle carceri di ogni parte di Italia, accadimenti che lasciano chiaramente intendere come le condizioni di vita in cella siano ancora parecchio difficili. E questo è il motivo per cui secondo molti solo attraverso l’approvazione dell’indulto e dell’amnistia si potrebbe porre fine a tali tragicità.

Quota 96: Ancora rimandata la discussione sulla questione dei quota 96 con le eventuali soluzioni per il pensionamento dei 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata. Nulla, infatti, è stato concluso con la riforma della Scuola, per cui erano stati presentati ben 7 nuovi emendamenti da Me5S e Sel proprio per chiudere questa partita, e nulla è previsto nemmeno nella riforma della Pubblica Amministrazione.

Riforma Senato: E' stata rimandata a settembre la riforma del Senato: ad oggi non ci sono le condizioni ideali per il via alle votazioni prima della pausa estiva considerando i numeri incerti della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama e la mancanza di un accordo. Fino al prossimo 7 agosto ci sarà spazio solo per svolgere nuove audizioni e per presentare gli emedamenti.  

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il