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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: cosa si può comprendere da incontro Sindacati Poletti di giovedì. Resoconto

Governo e sindacati sono alla ricerca di una via d'uscita nel rebus delle pensioni. Resta il nodo delle coperture economiche.




Prosegue il confronto tra governo e sindacati sulle pensioni e questa volta si sdoppia in due tavoli differenti, una sulle questioni previdenziali e l'altro sul welfare in generale. Si tratta della conclusione dell'ultimo faccia a faccia di oggi giovedì 16 luglio 2015 tra il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e le organizzazioni sindacali. D'altronde sono i recenti dati sulla povertà in Italia resi noti dall'Istat a imporre un cambio di marcia. Anche se non c'è stato alcun aumento, sono in 4 milioni a vivere in stato di indigenza. Il premier Matteo Renzi vuole comunque vedere il bicchiere mezzo pieno: "L'Italia ha oggettivamente svoltato ma c'è ancora tanto da fare. Se manteniamo il ritmo sulle riforme avremo dati di crescita significativi".

A ogni modo, sia i sindacati sia il ministro Poletti si sono trovati concordi nella necessità di cambiare le pensioni. I primi hanno messo al centro dell'attenzione la questione della rivalutazione degli assegni, anche alla luce della recente sentenza dell'Alta Corte che ha imposto il rimborso dei pensionati. In particolare, secondo il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone, "È necessario ripristinare per tutti i pensionati la tutela del potere d'acquisto: bisogna rimettere mano alla rivalutazione annuale perché non succeda più come con la Monti-Fornero". Il ministro Poletti ha confermato come nell'agenda di governo sia presente anche il tema della flessibilità di uscita ovvero di come garantire l'uscita a condizioni meno penalizzanti.

L'ostacolo è rappresentato dai margini di manovra piuttosto stretti per via dell'assenza di solide coperture finanziarie. Una delle possibili strade da seguire è l'allentamento del vincolo del 3% quale rapporto tra deficit e Pil. Serve il via libera di Bruxelles, ma alla luce dell'esito della vicenda Grecia, non è affatto scontato. Anzi, la strada è tutta in salita.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il