BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 100, assegno universale, mini pensioni. Si aspetta Gutgeld dopo piano Boeri

Le ultime notizie sulle pensioni passano anche dai tagli alla spesa previdenziale nell'ambito della spending review. La palla è nelle mani di Yoram Gutgeld.




La riforma pensioni passa anche dai tagli alla spesa pubblica, inclusa quella previdenziale. Non si tratta di una novità assoluta. A indicare questa strada era stato prima di tutti il precente commissario straordinario alla spending review, Carlo Cottarelli, che aveva puntato l'indice anche contro gli abusi degli assegni di invalidità e di reversibilità oltre che sulle regole del cumulo delle pensioni. Anche lo stesso Tito Boeri, presidente dell'Inps, ha spiegato come eventuali cambiamenti nel segno della flessibilità siano possibili solo rispettando gli equilibri economici. Ecco allora che sono rimaste ferme in un cassetto alcune delle proposte avanzate negli ultimi mesi.

In particolare sono state bocciate le ipotesi dell'applicazione di quota 100 ovvero della somma fra età anagrafica ed età contributiva da raggiungere per andare in pensione, della staffetta generazionale per legge e dell'introduzione di una penalizzazione massima dell'8% per chi si ritira prima. Si tratta infatti di soluzioni non affrontabili dall'economia italiana. Ecco allora che in attesa che l'Italia si rimetta in marcia, la palla passa ora nelle mani nuovo commissario alla spending review, Yoram Gutgeld, già consigliere economico del premier Matteo Renzi, ora incaricato di rivedere anche la spesa previdenziale.

Più in generale, stando al piano elaborato dal precedente commissario Cottarelli, ammonta a più di 600 milioni di euro l'importo dei possibili tagli ai costi della politica. Sui Comuni, l'adozione delle proposte del rapporto comporterebbe risparmi di 255 milioni all'anno, di cui almeno 158 in tempi rapidi: si conterrebbe il 22% della spesa totale. E ancora, valgono 3,8 miliardi di euro nel 2015 e circa 4 nel prossimo anno i trasferimenti pubblici alle imprese private che potrebbero essere riconsiderati. A questi si aggiungono, ad esempio, i fondi pubblici trasferiti alle Ferrovie dello Stato. Solo qui, stando al rapporto, sarebbe possibile risparmiare fino a 3,5 miliardi di euro. Non solo pensioni, dunque.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il