Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: part time, contributivo donna sarebbero svolta per assegno universale e quota 100

Approvazione staffetta generazionale e part time sarebbe cruciale per ulteriori interventi pensionistici: le ultime notizie della settima e probabili prossime novitÓ

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E’ stata un’altra settimana decisamente importante per quanto riguarda le novità pensioni: pur continuando le discussioni senza alcuna concretezza finale, si preannunciano possibili cambiamenti che potrebbero rappresentare una svolta nel cammino di ulteriori modifiche. Secondo le ultime notizie sembra possano essere approvate, a sorpresa, due leggi, vale a dire staffetta generazionale e part time e proroga del contributivo donna, che se confermate aprirebbero le porte a nuovi interventi come quota 100, assegno universale per tutti, o piano di uscita a 62 anni seppur con penalizzazioni.

La svolta più significativa sarebbe l’approvazione della staffetta generazionale: nonostante il presidente dell’Inps Boeri durante la presentazione del suo piano pensioni abbia bocciato questo sistema, è stato approvato in settimana un emendamento della Delega sulla P.A. in Commissione Affari Costituzionali, che permette ai dipendenti pubblici cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale di scegliere, su base volontaria, il passaggio da lavoro full-time a impiego part-time, con una riduzione dell’orario di lavoro e conseguente riduzione del salario e accettando di continuare a pagarsi i contributi per gli anni restanti alla pensione.

Spingono, invece, le diverse forze politiche, sull’approvazione del contributivo donna prima che a settembre-ottobre arrivi la sentenza alla class action avviata. Se il regime fosse confermato, le donne lavoratici potrebbe continuare ad andare in pensione a 57 anni, 58 per le autonome, con almeno 35 anni di contributi ma accettando di calcolare la pensione finale soltanto con sistema contributivo, cioè ricevendo un assegno ridotto rispetto a quanto avrebbero ricevuto con il più vantaggioso retributivo.

L’approvazione di questi due sistemi sarebbe di buon auspicio sia per l’estensione dell’assegno universale a tutti, sia per la quota 100, anche se al momento risulta piuttosto difficile che venga approvato questo sistema perché troppo costoso, come spiegato dal presidente Boeri. Le speranze di nuovi interventi si concentrano nella Manovra Finanziaria di ottobre, sempre a condizione che l’economia italiana cresca, e tecnici de l Tesoro e Ragioneria appoggino eventuali interventi visto che hanno sempre lamentato problemi economici e mancanze di risorse, altrimenti tutto potrebbe essere rimandato ancora al prossimo 2016.

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di Marianna Quatraro pubblicato il