Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: dichiarazioni Lamonica, Boeri, Poletti, Treu, Divina, Giacobbe, Grasso

Ultimi interventi e dichiarazioni pensioni di questi giorni da Lamonica, Treu, Grasso, Divina, Giacobbe: le novità e ultime notizie

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Anche quella appena conclusasi è stata una settimana ricca di novità per quanto riguarda le dichiarazioni di esponenti politici e non su una questione previdenziale che continua ad essere al centro dei dibattiti. Vera Lamonica, segretaria confederale delle Cgil, spinge il governo a convocare le organizzazioni sindacali per discutere modifiche flessibili all’attuale legge pensionistica, considerando che serve un confronto, decisamente importante, per arrivare alla definizione di soluzioni condivise, a partire dalla necessità di interventi per i lavoratori precoci. Lamonica propone di fissare per tutti l’uscita a 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica

Novità in arrivo anche le pensioni di vecchiaia, per cui la Cgil rilancia sull’uscita a 62 anni ma senza penalizzazioni. Dalla parte di staffetta generazionale e part time è invece l’ex commissario straordinario dell’Inps, Tiziano Treu, secondo cui si tratterebbe di una forma di prepensionamento non troppo costosa e che, anzi, implica minori costi e la possibilità di sostenere il ricambio generazionale con i più giovani.

In settimana, invece, il presidente del Senato Grasso ha incontrato i sindacati per un confronto sulle ‘disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie Tfr’, e si è detto soddisfatto del tavolo di confronto con il ministro del Lavoro Poletti, “con l'augurio che ciò possa portare presto a buoni risultati per tutti”, un primo passo, dunque, e forse, verso la definizione di novità sostenute da tutti.

Secondo Sergio Divina, vice presidente dei senatori leghisti, invece, a Renzi poco importa della questione pensioni e della condizione dei pensionati. E non sembra essere preoccupato nemmeno per la sentenza dell’Alta Corte sui rimborsi ai pensionati. L’onorevole Anna Giacobbe, deputata del Partito Democratico, rilancia invece sul contributivo donna, regime che, a suo parere, garantirebbe un maggiore equilibrio tra le lavoratrici perchè permetterebbe di andare in pensione prima e lasciare il proprio posto a una giovane disoccupata. E si tratta di una possibilità fattibile, visto che il presidente della Commissione Lavoro Damiano ha dichiarato che le risorse economiche per farlo ci sono.

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di Marianna Quatraro pubblicato il