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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: i passaggi in programma ora attesi e a sorpresa a determinate condizioni

Quali le prossime novità sulle possibili modifiche alla legge pensionistica attuale e prossimi appuntamenti e passaggi cruciali? Le ultime notizie




Dopo le novità della presentazione del piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri, il nuovo tavolo di confronto tenutosi giovedì 16 luglio tra sindacati e ministro del Lavoro Poletti su pensioni e questioni sociali e gli incontri prossimi di Boeri con Poletti stesso e il ministro dell’Economia Padoan, cui seguirà di nuovo uno con il premier Renzi, non sono certi i prossimi passaggi da definire per la messa a punto di modifiche pensionistiche. Nulla è ancora chiaro né tanto meno ufficiale e probabilmente prima della pausa estiva nulla lo sarà. Del resto, c’è chi ha rimandato interventi pensionistici alla prossima Manovra Finanziaria, chi al 2016, chi al decreto previdenza che, però, non si sa se arriverà prima o dopo la Manovra d’autunno, ed è chiaro allora come le idee siano piuttosto confuse.

Ma questa confusione deriva da una mancanza di stabilità economica e di risorse finanziarie necessarie per attuare cambiamenti. Ed è per questo che il premier Renzi punta a sfruttare la situazione della Grecia, sia per il prestito da 60 miliardi elargito per evitarne il fallimento ma che dovrà essere ormai restituito, permettendo così al Paese di avere nuove risorse cu cui poter contare, anche se è possibile che l’Italia debba dare ancora prestiti bilaterali che esporrebbero il Paese a rischio insolvenza. Ma, d’altro canto, se l’Ue accettasse le modifiche flessibili delle pensioni greche, qualche novità potrebbe arrivare anche per l’Italia, cui l’Ue ha sempre chiuso e nei confronti della quale ha mostrato sempre una certa rigidità in tema di interventi sulle pensioni.

Ma Renzi continua ad andare avanti per la sua strada: sceglie i nomi dei vertici della Cassa depositi e prestiti (Costamagna), dopo il piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri attende quello della spending review di Gutgeld, che potrebbe arrivare a settembre con tagli non solo a baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, ma anche alle agevolazioni fiscali che oggi spettano alle famiglie. E si punta anche ad una divisione di spesa assistenziale da spesa previdenziale. E in questo contesto l’unica nota positiva potrebbe essere l’approvazione dell’estensione del contributivo donna.

Intanto, Boeri si prepara ad incontrare, come detto premier Renzi, ministro dell’Economia Padoan, ministro del Lavoro Poletti, commissario Gutgeld, per la definizione di quei dettagli mancanti sul piano pensioni Inps; e nello stesso tempo dovrebbero essere messe a punto una serie di leggi da Ministeri di Economia e Lavoro e dai tecnici del governo che saranno poi presentate al premier, ma difficilmente si riuscirà a definire novità puntuali nella prossima Manovra Finanziaria. Il prossimo obiettivo potrebbe essere molto più probabilmente il decreto previdenza.

Per capire quali prospettive di cambiamenti pensionistici potrebbero esserci, bisognerà capire il futuro non solo del contributivo donna ma anche del meccanismo di staffetta generazionale e part time in discussione nella riforma della P.A., mentre continueranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane le discussioni sulle pensioni nelle Commissioni parlamentari. Tutto, dunque, è ancora da definire anche se il timore è che possa risolversi come l’anno scorso, cioè con un nulla di fatto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il