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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi contributivo donna più vicino. Se passa va ad ulteriori categorie e alla fine uomini

Le novità della settimana sulla questione pensioni si concentrano soprattutto sul contributivo donna: ultime notizie e prospettive




Le novità e ultime notizie della settimana sulla questione pensioni si concentrano soprattutto sul contributivo donna e le possibilità di proroga che, a sorpresa, sembrano profilarsi all’orizzonte. Tutti ne sono favorevoli, da premier Renzi a presidente Boeri, a forze politiche, M5S in prima fila, e forze sociali, e se dovesse esserne approvata la proroga si tratterebbe di una svolta importante nel percorso di modifica dell’attuale legge pensionistica, perché rappresenterebbe la prima correzione ad essa e aprirebbe le porte ad altri eventuali interventi positivi sulle pensioni. Ma molto dipenderà dalla disponibilità di risorse economiche necessarie, nonché dai pareri di ministero dell’Economia e Ragioneria.

Lo stesso presidente Boeri si augura che la situazione possa trovare soluzione al più presto e nelle sue intenzioni c’è non solo la volontà di proroga della possibilità di uscita anticipata dal lavoro per le donne lavoratrici, ma anche quella di estendere questa possibilità anche oltre il 2015 e anche agli uomini.

L'idea è quella di estendere la possibilità delle norme del contributivo donna anche agli invalidi tra il 46 e il 74%. Del resto si tratta di un meccanismo che permetterebbe di andare in pensione prima a chi lo desiderasse accettando una pensione ridotta, ma anche di mettere da parte nuovi risparmi, seppur nel lungo periodo proprio derivanti da quei tagli alle pensioni finali.

Resta comunque da considerare il solito problema dei costi: secondo le stime, l’estensione del contributivo donna, ed anche agli uomini, costerebbe circa 15 miliardi, ben di più rispetto ai calcoli fatti da Boeri per la quota 100, per cui servirebbero 10,6 miliardi e per questo già bocciata, e questo è il motivo per cui il presidente dell’Inps potrebbe utilizzare il contributivo di solidarietà sulle pensioni più alte anche per questo motivo e non solo per l’erogazione dell’assegno universale. Di certo c’è che il tutto si potrà probabilmente definire quando la scenario economico diventerà più favorevole.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il