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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 101 favorita su quota 100 seppur vi sono due versioni differenti

Nuova proposta Cgil di uscita con quota 101 e piano Damiano e onorevole Prataviera della Lega di quota 100: cosa prevedono e novità




Non solo uscita con quota 100 ma novità e ultime notizia riportano anche un nuovo piano di uscita da lavoro con quota 101: la Cgil, dopo aver sostenuto il piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi senza penalizzazioni, chiede la pensione con 41 anni di contributi per tutti invece di  40 anni e con 60 anni di età. Considerando che prima dell’avvento dell’attuale legge pensionistica si dovevano raggiungere i 40 anni di contributi, attendendo i 12 mesi di finestra mobile, per vietare il ‘gioco’ della finestra, chiede l’innalzamento dei contributi a 41 anni per tutti ma soprattutto per i lavoratori precoci.

Ed è l’ultima proposta che segue di quota 100, al momento di difficile realizzazione perché troppo costosa come sostenuto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri. Due, comunque, le proposte di uscita con quota 100: c’è quella, la prima,  di Cesare Damiano che dà la possibilità ai lavoratori di scegliere l’età di uscita dal lavoro, a 60 anni di età e 40 di contributi, 61 anni di età e 39 di contributi, 62 anni di età e 38 di contributi e così via, purchè il risultato di somma di età anagrafica e contributiva dia come risultato 100
 
E poi c’è quella, riformulata, dell’onorevole Prataviera della Lega che, a differenza dei calcoli elaborati da Damiano, prevede il raggiungimento di un minimo di 35 anni di contributi versati. In particolare, la proposta di legge Prataviera chiede il raggiungimento di un'anzianità contributiva di almeno 35 anni o di un'anzianità anagrafica di almeno 58 anni, con la possibilità, in via transitoria, di un periodo di tre anni di sospensione dell'adeguamento dei requisiti anagrafici e contributivi agli incrementi della speranza di vita.

Con questo meccanismo si potrebbe, dunque, scegliere di andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, 37 di contributi e 63 di età, e così via.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il