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Pensioni ultime notizie idea assistenza e previdenza divisa di Renzi, Boeri, Poletti, Padoan confermata ufficialmente questa volta

Interventi negativi, tagli e divisione di spesa assistenziale e previdenziale le ultime novità pensioni su cui si punta: cosa aspettarsi e chiarimenti




L’ex commissario per la spending review lo aveva già annunciato e le novità e ultime notizie confermano la necessità di dividere, finalmente, spesa previdenziale e spesa assistenziale, in modo da ridurre i costi per lo Stato e accumulare risorse economiche che potrebbero essere impiegate in altri interventi pensionistici. Questa operazione rientrerebbe tra quegli interventi negativi allo studio del commissario della spending review Gutgeld, che dovrebbero colpire detrazioni e agevolazioni fiscali alle famiglie, e andrebbero ad accompagnarsi ai tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, già nei piani del premier Renzi e sostenuti anche dal presidente dell’Inps Boeri, e da ministri di Economia e Lavoro Padoan e Poletti.

Dagli ultimi dati resi noti, è emerso che la spesa pensionistica in Italia è forse la più alta in Europa proprio perché comprende quelle voci classificate come assistenziali, che possono essere cancellate e inserite nel welfare. In particolare, il valore complessivo di spesa pensionistico-assistenziale si attesta sui 311,11 miliardi di euro, dove il costo della spesa pensionistica reale è di 211,11 miliardi di euro e 100 miliardi sono destinati alla spesa assistenziale, tra sussidi di disoccupazione, per abitazioni, per le famiglie,o ai superstiti, o per le invalidità.

La separazione di queste voci di spesa rientrerebbe in una logica di redistribuzione delle risorse in modo da assicurare equità tra tutti, visto che in questo periodi di crisi è cresciuta la domanda di forme assistenziali contro la povertà, comportando costi sociali a scapito di risorse per la spesa previdenziale. Del resto, gli ultimi numeri confermano un aumento della povertà in Italia, soprattutto tra i pensionati, la maggior parte dei quali costretti a vivere con meno di mille euro al mese, e il rischio che i lavoratori giovani di oggi, soprattutto precari, possano diventare i poveri di domani.

Interventi negativi, tagli e divisione di spesa assistenziale e previdenziale sono dunque ciò su cui si punta per rendere il sistema pensionistici attuale più equo e sostenibile per tutti. E l’importanza di questi interventi è stata confermata anche dall’ultimo incontro tenutosi in settimana tra ministro del Lavoro Poletti e sindacati. Due, in particolare, i tavoli di confronto che Poletti ha nuovamente annunciato su pensioni e questioni sociali. Il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone, ha spiegato che “Il primo si occuperà del tema del reddito, quindi della rivalutazione degli assegni e dell'aspetto fiscale, con un dibattito sulla no-tax area. Il secondo, invece, affronterà l'aspetto sociale con temi come la sanità, la povertà e non autosufficienza”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il