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Pensioni Renzi novità senza sosta quota 100, part time, mini pensione assegno universale continuano in settimana

Part time e staffetta generazionale e proroga del contributivo donna verso una probabile approvazione, quota 100, mini pensione, estensione dell’assegno universale a tutti ancora in discussione: le novità




Part time e staffetta generazionale e proroga del contributivo donna verso una probabile approvazione, quota 100, mini pensione, estensione dell’assegno universale a tutti ancora in discussione tra novità e ultime notizie piuttosto confuse. Se continuano ad arrivare sempre più richieste e proposte da parte di diversi partiti politici che chiedono prepensionamenti con quota 100, mini pensione, o piano Damiano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, il presidente dell’Inps Boeri ha già bocciato quota 100 e piano Damiano-Baretta di uscita a 62 anni di età con penalizzazioni, perché troppo costosi. Per l’approvazione di questi piani servirebbero rispettivamente 10,6 miliardi di euro e 8,5 miliardi di cui lo Stato non dispone.

In realtà, durante la presentazione del suo piano pensioni avrebbe anche bocciato la staffetta generazionale, che però è prepotentemente tornata nella riforma della P.A. e nessun riferimento alla mini pensione, su cui punta però il ministro del Lavoro Poletti. Rilanciano, invece, sul piano di quota 100 i sindacati che però, rispetto al meccanismo elaborato da Cesare Damiano che prevede penalizzazioni, chiedono la cancellazione di queste ultime e la possibilità di uscita con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica, per i lavoratori precoci.

Nonostante il presidente dell’Inps Boeri abbia bocciato la staffetta generazionale e part time, come detto, in Commissione Affari Costituzionali è stato approvato un emendamento contenuto nella Delega sulla P.A. che prevede la possibilità per i dipendenti pubblici cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale di passare all’impiego part-time, con una riduzione dell’orario di lavoro e accettando una riduzione del salario e di continuare a pagarsi i contributi per gli anni restanti alla pensione, come fanno già i lavoratori del settore privato.  

Nuove possibilità positive anche per la proroga del contributivo donna, sostenuta dallo stesso Boeri e appoggiata dal premier Renzi e da diversi partiti politici, a partire da Lega e M5S, mentre continua il pressing della Commissione Lavoro della Camera per la cancellazione delle circolari Inps che non permettono alle lavoratrici che hanno maturato i requisiti nel 2015 di andare in pensione prima con il calcolo contributivo.

Passando, invece, all’assegno universale, la misura rientra nel piano Boeri per gli over 55 che perdono il lavoro ma sono ancora lontani dai requisiti pensionistici per cui non possono andare in pensione e rischiano di diventare un caso sociale. Per finanziare l’assegno universale, Boeri avrebbe pensato ad un prelievo di solidarietà sulle pensioni più elevate. Ma per molti, a partire dal M5S, l’assegno universale non deve essere limitato agli over 55 o ai meno abbienti, come ha detto il ministro Poletti, ma deve essere esteso a tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il