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Pensioni ultime notizie Renzi riforma pensioni non si farà in manovra finanziaria per fonti attendibili. Legge Povertà al massimo

Le novità dopo incontro a sorpresa tra premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan: le ultime notizie su piano povertà e modifiche pensionistiche




Durante questo week end, a sorpresa, il premier Renzi ha incontrato il ministro dell’Economia Padoan, e i tecnici della Ragioneria dello Stato per la definizione di novità che potrebbero arrivare entro la fine dell’anno e le ultime notizie riguardano un piano anti povertà a sostegno di coloro che sono state particolarmente colpite dalla crisi. La necessità resta sempre quella di recuperare le risorse necessarie per far quadrare interventi e conti. Il punto di partenza sarebbe quello di recuperare 10 miliardi che servono per la legge povertà attraverso i tagli della spending review del commissario Gutgeld.

Renzi e Padoan, il prossimo autunno, hanno intenzione di chiedere alla Commissione europea di estendere, il prossimo anno, la clausola per le riforme strutturali già concessa all’Italia per un valore pari allo 0,4% del rapporto deficit- Pil. Si potrebbe ottenere un altro 0,1%  e sono ottimisti sul via libera europeo anche perché l’anno prossimo per la prima volta da anni il debito pubblico inizierà a scendere. Se, dunque, il premier otterrà il via libera, userà senza problemi i 15 miliardi per il suo piano di rilancio e le misure anti povertà che potrebbero arrivare già nella prossima Manovra Finanziaria che dovrebbe essere definita appunto entro l’autunno.

Nulla, però, sulle pensioni: le ultime novità in programma spaziano in diversi ambiti ma sembrano ancora lasciare da parte quelle modifiche pensionistiche che continuano ad essere richieste con insistenza da forze sociali e politiche che vorrebbero modificare i requisiti di accesso alla pensione con piani come quota 100, mini pensione, piano Damiano-Baretta di uscita a 62 anni di età con 35 anni e penalizzazioni. Forse, come già anticipato qualche giorno fa, il tutto sarà rimandato al prossimo 2016.

Del resto, tra le ultime dichiarazioni del premier Renzi e quelle di Gutgeld si era già immaginato di procedere gradualmente, a partire dal recupero delle risorse attraverso interventi negativi su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo e tagli a detrazioni e agevolazioni fiscali per poi procedere a successivi interventi pensionistici positivi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il