Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: ancora ora a 50 anni, pur leggi attuali, si può andare pensione. Ecco i fortunati

Giornalisti in pensione prima se dipendenti di aziende in crisi: la complicata situazione Rcs e misure che sembrano siano allo studio. Le novità

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Le ultime notizie riportano diverse novità per quanto riguarda le modifiche chieste alla legge pensionistica attuale, tra interventi per rivedere i requisiti di accesso alla pensioni, ad assegno universale per tutti, alla proroga del contributivo donna, eppure esistono casi particolari di aziende che permettono ai propri lavoratori di andare in pensione prima. Potrebbe esserne un esempio il caso Rcs, dove la situazione al momento sembra abbastanza complicata. Pare, infatti, che si stia parlando di cassa integrazione per prepensionamento per alcune decine di dipendenti, se non di più, tra giornalisti e topografi. Secondo alcune fonti, questi lavoratori, grazie ad accordi e mobilità, potranno andare in pensione a 50 anni di età, ed alcuni anche un’età più bassa.

La difficoltà della situazione nel mondo dell’editoria è stata ben spiegata dall'amministratore Pietro Scott Jovane che ha chiaramente detto che “Iricavi, pubblicitari ed editoriali, evidenziano un ulteriore decremento rispetto al corrispondente periodo del 2014. Il gruppo non produce ancora un risultato utile a garantire la necessaria tranquillità di impresa”, motivo per i quale si è pensato ad accordi di prepensionamento e mobilità interna con i sindacati, senza escludere la cassa integrazione straordinaria, piuttosto che procedere con licenziare collettivi o individuali.

Si tratta di una legge ‘di favore’ se vogliamo, pur se spinta dalle contingenze, ma sono già previste eccezioni per i giornalisti. Un emendamento alla riforma della P.A. ha già previsto la possibilità di pensione anticipata a 57 anni per i giornalisti dipendenti di imprese editrici in crisi.

Il prepensionamento in questi casi vale se le imprese editoriali dimostrano di essere in crisi o ‘piani di ristrutturazione aziendale che prevedano uno specifico turnover minimo del personale’. Ricordiamo che oggi i giornalisti vanno in pensione di vecchiaia a 65 anni (uomini) e 61 anni (donne) o in pensione di anzianità a quota 97, cioè a 35 anni di contributi e 62 di età.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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