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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: interventi peggiorativi detrazioni e pensioni per recuperare miliardi necessari

Interventi negativi e tagli confermati per recuperare nuove risorse economiche per modifiche legge pensionistica attuale: le novità




Le ultime notizie sulla questione pensioni confermato quanto circolava nelle scorse settimane, vale a dire possibili novità da mettere in atto solo attraverso interventi negativi su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra, e tagli a detrazioni e agevolazioni fiscali per le famiglie, già presenti nel Def, e da tempo al vaglio del commissario per la spending review Gutgeld, misura da cui il premier Renzi conta di recuperare nuove risorse economiche da reimpiegare in successivi ulteriori interventi pensionistici positivi, volti essenzialmente a modificare i requisiti di accesso alla pensione, nonché ad aumentare le pensioni minime.

Da questi interventi potrebbero derivare, dunque, ulteriori risorse che il premier Renzi metterebbe da parte insieme a quei 4 miliardi già recuperati.  La cifra di questi 4 miliardi di euro di risorse già disponibili è emersa dall'incontro a sorpresa che, nel week end, si è tenuto tra il premier Renzi e il ministro dell'Economia Padoan. In particolare, si è parlato di 3-4 miliardi di risparmi nel 2016 che deriveranno da tagli ai ministeri.

A questi piani di tagli e interventi negativi, si aggiungerà poi la richiesta che in autunno, alle soglie della presentazione della prossima Manovra Finanziaria, Renzi e Padoan presenteranno alla Commissione europea per l’estensione della ‘clausola per le riforme strutturali’ cui ha già aperto al nostro Paese per un valore pari allo 0,4% del rapporto deficit- Pil.

Se l’Europa, da sempre scettica ad aperture così come ad interventi pensionistici, dovesse mantenere le sue chiusure, potrebbero venire meno nuovi margini di manovra, ma se darà il suo via libera, il governo avrebbe 15 miliardi di euro di risorse per le sue riforme e per definire misure anti povertà che potrebbero rientrare nel decreto previdenza già annunciato ma i cui tempi di arrivo sono ancora incerti, visto che non si sa se sarà presentato prima o dopo la Manovra d’autunno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il