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Pensioni ultime notizie Renzi e Boeri hanno già delineato il piano ma in questo momento rimane fermo.

Piano di interventi sulle pensioni definiti ma ancora diversi ostacoli da superare prima della loro attuazione: quali sono e novità




Prima il piano pensioni presentato dal presidente dell’Inps Boeri poi le intenzioni di premier Renzi e commissario per la spending review Gutgeld di interventi concreti: sono diverse le novità che interessano le questioni pensioni in queste ultime settimane eppure le ultime notizie sono ancora piuttosto contrastanti. Mentre, infatti, il programma di modifiche pensionistiche sembra essere ben definito, con tutti i diversi passaggi da seguire, e il piano di Boeri sembra aver riscosso parecchi consensi, come emerge dai sondaggi online, seppur manchi di dettagli definiti, tutto sembra bloccato e a frenare ogni intervento concorrono diverse motivazioni.

La prima sono i risultati dei sondaggi sul governo Renzi: sempre più in calo, così come la fiducia, come dimostrato dagli ultimi dati, lo stesso premier ha timore di toccare un argomento delicato come le pensioni, soprattutto se con interventi negativi e contributivo che servirebbero per migliorare situazione e per successivi interventi positivi, ma che potrebbero non essere capiti subito da cittadini. Le intenzioni, d’accordo con Boeri e Gutgeld, sono quelle di intervenire, infatti, con tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, cumulo, reversibilità, con ricalcolo contributivo e tagli ad agevolazioni e detrazioni discali alle famiglie, che contribuirebbero a ristabilire equità sociale e recuperare nuove risorse per permettere poi l’applicazione di piani di prepensionamento.

Ma si tratta di piani effettivamente difficili da capire per chi vedrà ripercussioni negativi. Altra causa blocco di modifiche pensionistiche sono i fondi mancanti: servirebbero, infatti, oltre 10 miliardi di euro per le coperture, risorse di cui il governo non dispone, considerando che sono disponibili solo i soldi necessari per gli interventi necessari da inserire nella prossima Manovra Finanziaria, senza considerare le risorse che occorrono per risolvere problemi prioritari (e imposti dall’Alta Corte) come il risarcimenti ai pensionati e gli aumenti degli stipendi degli statali.

E c’è poi da superare il grande ostacolo dell’Ue: non è, infatti, così scontato che l’Ue permetta all’Italia si sforare quel tetto del 3% stabilito per l’attuazione delle riforme avviate e questo crea non pochi problemi. L’Ue, inoltre, da sempre è contraria a interventi pensionistici e l’unica speranza è che eventuali aperture alle misure del piano di salvataggi presentato dalla Grecia possano arrivare anche per il nostro Paese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il