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Ultime notizie pensioni anticipate: Renzi, Boeri, Gutgled, Padoan e i passaggi programmati prossimi

Nella definizione del percorso di riforma della pensioni vanno valutati con attenzione gli equilibri economici. Quali novità?




Non è semplice riuscire a trovare una via d'uscita alla questione pensioni, come dimostrato dalla novità della bocciatura di alcune delle proposte più condivise. Su tutte ci sono l'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, la staffetta generazionale, l'uscita dal mondo del lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% per l'uscita anticipata. Tuttavia il governo sembra intenzionato a intervenire con la prossima manovra finanziaria.

Nella definizione del suo piano di interventi sul terreno del welfare, il premier Matteo Renzi non trascura l'andamento dei sondaggi e sa bene come il tema delle pensioni può essere una fonte di consensi. Tuttavia non sarà semplice riuscire a far passare nell'opinione pubblica un piano che prevede cambiamenti, ma anche interventi di segno negativo, come tagli agli assegni di reversibilità e invalidità, per riequilibrare i conti. Ogni decisione passa quindi dall'indispensabilità delle risorse economiche. Servono oltre 10 miliardi di euro in un contesto in cui il governo deve dare seguito alle due recenti sentenze di condanna dell'Alta Corte. La prima ha imposto il rimborso ai pensionati delle somme non indicizzate. La seconda ha riaperto la questione del contratto degli statali.

Ci sono poi le resistenze dell'Unione Europea a modificare le norme sulle pensioni. Di più: la possibilità di spuntare margini di movimento migliori rispetto al 3% del rapporto tra deficit e Pil appare molto difficile, soprattutto alla luce della vittoria delle politiche di austerity nella questione greca. A detta di Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, "occorre avviare una riflessione approfondita sulle misure da prendere per rafforzare il processo di integrazione nella zona euro e nell'Unione Europea". Le sue parole seguono la decisione dei governatori dell'Esm (il Fondo europeo salva-Stati) di dare il via libera formale al sostegno finanziario alla Grecia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il