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Pensioni ultime notizie riforma Renzi: quota 100, assegno universale nell'attesa si possono sfruttare regole contributi figurativi

In pensione prima con versamento dei contributi figurativi la novità pensioni ad oggi. Ma anche altre possibilità per lasciare prima il lavoro. Le ultime notizie




Possibilità di versamento dei contributi figurativi per chi vuole andare in pensione prima nei casi di mobilità, eccedenza di personale, ed eccedenza di personale con qualifica di dirigente, meccanismo possibile solo per i datori di lavoro con più di 15 dipendenti, a condizione, però, che manchino al massimo quattro anni alla pensione e che il prepensionamento sia risultato di un accordo sindacale e il datore di lavoro versi all'Inps l'onere della retribuzione-pensione, compresi appunto i contributi figurativi erogati ai lavoratori: queste le ultime novità in tema di pensioni e di opportunità di uscita prima, nell’attesa che il governo finalmente approvi uno di quei meccanismi come quota 100, mini pensione o piano Damiano-Baretta per lasciare il lavoro prima.

E’ stato l’Inps a rendere nota la novità, specificando che si tratta di una possibilità che riguarda solo il calcolo dell'onere della contribuzione figurativa a carico del datore di lavoro negli ultimi quattro anni precedenti il normale pensionamento. Ma non è questa al momento l’unica forma che permette di andare in pensione prima: un’altra novità permette di andare in pensione prima ai lavoratori precoci senza alcuna decurtazione sul proprio assegno finale, misura, però, sperimentale fino al 2017, per cui non definitiva.

Possono andare in pensione prima anche gli iscritti ai fondi di previdenza complementare disoccupati da più di due anni e a cui mancano meno di dieci anni per maturare i requisiti pensionistici richiesti; e gli aderenti dei fondi pensione individuali che possono riscattare l'intera prestazione maturata se si perdono i requisiti di adesione al fondo antecedenti il pensionamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il