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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 100, assegno universale, mini pensione insieme al piano Boeri che avanza

Piano pensioni e programmi presidente Inps Boeri per cambiare sistema pensionistico attuale e modificare legge previdenziale: le ultime notizie




Un piano di misure per modificare l’attuale legge pensionistica e un programma di interventi per rendere più equo per tutti e sostenibile il sistema previdenziale italiano: sono diverse le novità pensioni su cui sta lavorando il presidente dell’Inps Boeri, alcune già messe in atto, altre pronte a partire, altre ancora in discussione ma da definire nei dettagli. Le ultime notizie confermano, infatti, i prossimi incontri di Boeri con i ministri di Lavoro ed Economia Poletti e Padoan, e con il premier Renzi, nell’attesa di incontrare il commissario per la spending review Gutgeld per definire i dettagli del suo piano pensioni prima di essere messo definitivamente in atto e che al momento non comprendono meccanismi come quota 100 o mini pensione.

Del resto, Boeri è uno che non perde tempo e che sin dal suo insediamento è stato l’unico a trasformare in realtà ogni annuncio dato. E non si tratta solo di modifiche alle pensioni, tra ricalcolo contributivo, unificazione e armonizzazione dei trattamenti pensionistici, assegno universale per gli over 55 e contributo di solidarietà sulle pensioni più alte (oltre i due mila euro) ma di interventi ben più estesi che rientrano nella cosiddetta operazione trasparenza.

Tra le ultime novità in tal sento, il via dai primi di luglio al calcolo automatico della pensione online per i lavoratori sopra i 50 anni di età. Il via all’operazione di calcolo e simulazione pensionistica è stato avviato da Boeri lo scorso maggio dopo ben dieci anni di lunghe e inconcludenti discussioni, valido prima per gli under 40, poi esteso alla fascia 40-50 il primo giugno e, quindi agli over 50 da inizio luglio.

Altra novità le verità svelate dall'Inps sul fondo pensionistico del clero in rosso e che mostra un disavanzo patrimoniale di 2,2 miliardi di euro solo nel 2015. Il motivo di questo andamento risiede fondamentalmente nello squilibrio tra contributi versati e prestazioni erogate (nel 2015 il rapporto contributi/prestazioni è di 1 a 3). Si tratta tuttavia solo delle ultime novità di Boeri.

Mesi fa, infatti, aveva stabilito il blocco delle erogazioni del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità, per 42 piloti accusati di aver percepito l’indennità prevista dalla cassa integrazione nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie, con uno stipendio oscillante tra i 13 e i 15 mila euro; poi svelato la realtà sugli assegni gonfiati dell’Inpdap e dei dipendenti Enel; e quindi avviato il Progetto ‘Estratto conto dipendenti pubblici’ che interesserà tutti i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche del territorio, sia statali che degli enti locali, per i prossimi due anni.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il