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Pensioni 50 anni c'Ŕ chi esce ancora subito, riforma immigrazione,amnistia,quota 96,riforma Unioni Gay Corte: novitÓ giovedý oggi

Le novitÓ del governo Renzi ad oggi giovedý 23 luglio tra riforma pensioni e la storica sentenza di Strasburgo su riconoscimento coppie dello stesso sesso e ultime notizie immigrazione.




La Corte europea dei diritti umani ha stabilito oggi giovedì 23 Luglio 2015 che l'Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso dopo il ricorso di tre coppie, mentre ancora si discute di emergenza carceraria e vi sono increbili e paradossali ultime notizie sempre oggi giovedì 23 per chi può uscire anche a 50 anni dal lavoro. (nel frattempo tutto torna a tacere sul caso dei quota 96). Diverse poi le novità per quanto riguarda il problema dell’immigrazione, come del resto confermano le ultime notizie, e per cui si cerca di definire soluzioni a livello italiano ma anche auspicando l’aiuto dell’Europa.
 
Pensioni: Le novità sulle modifiche chieste alla legge pensionistica attuale, tra interventi per rivedere i requisiti di accesso alla pensioni, ad assegno universale per tutti, alla proroga del contributivo donna, sembrano bloccate considerando le continue discussioni e le poche, se non nulle, decisioni concrete che vengono prese. I motivi che ostacolano la trasformazione in realtà delle proposte avanzate sono innanzitutto la mancanza di risorse economiche necessarie e la contrarietà dell’Ue a qualsiasi intervento sulle pensioni. Esistono tuttavia casi particolari di aziende che permettono ai propri lavoratori di andare in pensione prima, come nel caso Rcs, dove sembra che al momento siano possibili prepensionamenti per alcune decine di dipendenti, se non di più, tra giornalisti e topografi. Secondo alcune fonti, questi lavoratori, grazie ad accordi e mobilità, potranno andare in pensione a 50 anni di età, ed alcuni anche un’età più bassa. L'amministratore Pietro Scott Jovane ha spiegato che “Il gruppo non produce ancora un risultato utile a garantire la necessaria tranquillità di impresa”, motivo per i quale si è pensato ad accordi di prepensionamento e mobilità interna con i sindacati, senza escludere la cassa integrazione straordinaria, piuttosto che procedere con licenziare collettivi o individuali. Si tratta dell’ultima novità per i giornalisti, per cui ci sono già leggi particolari. Un emendamento alla riforma della P.A. ha già previsto la possibilità di pensione anticipata a 57 anni per i giornalisti dipendenti di imprese editrici in crisi. Il prepensionamento in questi casi vale La se le imprese editoriali dimostrano di essere in crisi o ‘piani di ristrutturazione aziendale che prevedano uno specifico turnover minimo del personale’. Oggi i giornalisti vanno in pensione di vecchiaia a 65 anni (uomini) e 61 anni (donne) o in pensione di anzianità a quota 97, cioè a 35 anni di contributi e 62 di età.

Riforma Unione Gay Corte Strasburgo: Mentre in Italia si discute da mesi di riforma delle Unione Civili, oggi, martedì 21 luglio, la Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l'Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. Storico il pronunciamento della Corte europea dei diritti umani che ha dunque condannato l'Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali. Strasburgo ha inoltre stabilito il versamento ad ognuno di loro di 5mila euro per danni morali. La Corte di Strasburgo ritiene che l'Italia debba introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso perché considera che ‘la protezione legale disponibile attualmente a coppie dello stesso sesso non solo non garantisce i bisogni fondamentali per una coppia che sia in una relazione stabile, ma non dà neanche sufficienti certezze’. A fare ricorso alla Corte europea dei diritti umani tre coppie di omosessuali che vivono insieme da anni rispettivamente a Trento, Milano e Lissone (provincia di Milano). Tutte e tre hanno chiesto ai loro Comuni di fare le pubblicazioni per potersi sposare ma si sono viste rifiutare la possibilità. La sentenza di oggi della Corte di Strasburgo diverrà definitiva tra 3 mesi se i ricorrenti o il governo non chiederanno e otterranno un rinvio alla Grande Camera per un nuovo esame della questione.

Quota 96: Nessun novità e tutto nuovamente bloccato per quanto riguarda il caso dei quota 96 della scuola. Nessuna soluzione è infatti arrivata né con l’approvazione della riforma della Scuola, dov’erano stati presentati nuovi emendamenti, né con la ripresa discussione sulla riforma della P.A. e ciò significa che dal prossimo settembre si tornerà di nuovo a lavoro mentre monta la protesta da parte degli interessati, ancora una volta delusi dal governo.
 
Indulto e amnistia: Il problema del sovraffollamento carcerario continua ad attanagliare i nostri penitenziari, nonostante il ministro della Giustizia Orlandi continui a ribadire che si tratta di un’emergenza risolta. La situazione continua ad essere critica e a dimostrarlo gli ultimi eventi del carcere di Avellino dove, a causa di un problema alla rete idrica, si è alimentata una specie di rivolta organizzata dai detenuti di alcune celle del penitenziario. E’ chiaro, dunque, come stia diventando sempre più urgente intervenire con decisioni concrete che contribuiscano a rendere migliora la vita nelle carceri italiane. E mentre si è ancora in alto mare con le misure di indulto e amnistia, il Sappe ha avanzato la proposta di usare le Case ex mandamentali per accogliere i migranti. Secondo il segretario generale del sindacato, Donato Capece, “Queste strutture si trovano in molte parti d'Italia. Bisognerebbe capire quali sono quelle idonee a questo scopo anche attraverso una serie di ristrutturazioni. La soluzione prospettata potrebbe idonea ad eliminare quei problemi di ordine pubblico che si trovano in molti quartieri delle grandi città'.

Riforma immigrazione: Continua ad essere centrale il tema dell'immigrazione, non solo in Italia ma anche in Europa. La Commissione europea ha raggiunto infatti un accordo sul ricollocamento dei migranti bisognosi di protezione internazionale, che coinvolge un numero di immigrati al di sotto di quello previsto originariamente dal piano: 32mila invece dei 40mila presunti. Il professor Gian Piero Turchi, presidente del World Mediation Forum, ha detto che “Lavorare sulla predisposizione all'accoglienza di queste persone significherebbe giocare d'anticipo ed aiutare il processo di integrazione”.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il